Magritte

 

Sono tornati i ragionieri
coi loro abiti neri.
Sono tornati di notte
a vegliare,
a riportare ordine
su scrivanie stracolme
di conti da quadrare.
Sono venuti come Magi
portando doni.

Il fare operoso e bonario
le loro maniere educate
sono la nostra pace:
serenità e fiducia
passano, dunque
per le mezze maniche,
e da un salario sicuro
una pensione adeguata.

In silenzio, con
calma imperturbabile,
dietro occhiali dorati,
aspettano che se ne vada
l’ultimo impiegato.
Invisibili
evitano il disprezzo
il sussiego: sono
lì per aiutare.

Quando giungono i colleghi
la mattina
loro
se ne sono andati.
Tutto è sistemato
sulle scrivanie;
le sedie ancora tiepide
e un biglietto dove
è scritto ogni volta:
“non c’è problema che
non si risolva.”

Giovanni Nuscis

9 responses to this post.

  1. Posted by anonimo on 24 febbraio 2007 at 6:13 pm

    Non chiedermi mai perché, ma questa tua poesia mi fa paura.

    Rispondi

  2. Posted by anonimo on 24 febbraio 2007 at 6:16 pm

    Ecco, vedi? Sono anche comparsa anonima. Sono io! Va beh, resto anonima.
    Un bacio

    Rispondi

  3. Posted by BlackLace on 24 febbraio 2007 at 9:15 pm

    … non c’è problema che non si risolva!
    Queste parole continuano a girarmi nella testa, forse è così si, tutto si risolve, che siano ragionieri dagli occhiali dorati o altro non ha importanza. Ciò che conta è la certezza che il giorno dopo tutto è a posto, perchè tutto si risolve.

    Black

    Rispondi

  4. Posted by DanielaRaimondi on 24 febbraio 2007 at 9:58 pm

    Magari fosse cosi’ semplice! Ci trovo un filo [robusto] d’ironia, e mi piace moltissimo l’accostamento con l’immagine che hai scelto: direi che e’ perfetta!
    un caro saluto.

    Rispondi

  5. Posted by diamine on 24 febbraio 2007 at 11:18 pm

    Ciao a tutti. Vi invito a fare un salto nel blog La poesia e lo spirito (linkato qui a lato) per leggere altri interessanti su questa bella, provocatoria poesia
    Antonio

    Rispondi

  6. Posted by diamine on 24 febbraio 2007 at 11:18 pm

    m’ho perso ‘commenti’ :-))
    A.

    Rispondi

  7. Posted by 1Nuscis on 26 febbraio 2007 at 3:59 pm

    Grazie Blacklace, Daniela e Antonio per le vostre (sempre) graditissime parole.
    Gianni

    Rispondi

  8. Posted by ritabonomo on 28 febbraio 2007 at 9:31 am

    Beh, può dirsi -mi pare- un esperimento ben riuscito, se nato per generare inquietudine, questo brano che fa aleggiare tra le sue righe, e non solo, presenze altre.

    Un brano curioso, dove alla parola “curioso” si vuol dare un’accezione sicuramente positiva e non certo indeterminata, dove per curioso vuole intendersi un esperimento che mi stimola non poca curiosità. 🙂

    magari mi dirai.

    🙂

    Buona Giornata, Gianni.

    Rrr

    Rispondi

  9. Posted by 1Nuscis on 7 marzo 2007 at 12:26 am

    “questo brano che fa aleggiare tra le sue righe, e non solo, presenze altre.”

    Risposta, Rita, in questi versi, a chi mitizza il nulla travestito di eccezionalità, piuttosto che la normalità silente, scontata, che nutre il mondo, ogni giorno, senza che accorgiamo. L’ombra dei molti che sembra stia lì, solo, perché la luce (falsa) dei pochi.
    Gianni

    Rispondi

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