Calla

Calla

Nei condomini in silenzio
la domenica, coi gatti pure loro fuggiti
tu nell’ombra del cortile
sei la calla tra i fondi di caffè
e le bestemmie dei vecchi rimasti
a scatarrare. Il giallo del tuo cuore
è la tosse del vicino che ti espelle.
Dalle caverne dietro le persiane
i loro occhi ti rotolano dentro
quando passi, sfiorando le parole
oscure della tua gioia dolente.
Voli col tuo sogno di polline,
e il corpo niveo resta immobile
ad accogliere gli sputi
e la cesoia dall’alto.
Prima dell’esilio agonico in un vaso,
una cetonia si posa
e ti si annuncia come un angelo.
Penso a Fernanda all’ombra di quel re
che mai nessuno ha veduto

e vedrà, e penso a te così lontana
che non sai, e ti stringo, cara
con dita di ruggine azzurra.

Giovanni Nuscis

26 aprile 2007 (inedita)

Annunci

8 responses to this post.

  1. Posted by PannychisXI on 27 aprile 2007 at 5:46 pm

    Una delle tue creature più belle. Un inchino, quando si incontra, un Re.
    S.D.M.

    Rispondi

  2. Posted by ioletoini on 28 aprile 2007 at 3:01 pm

    coraggiosa e viva e luminosa.
    e malinconica, anche, ma di una malinconia che apre e sorride.

    ciao Gianni.

    Rispondi

  3. Posted by 1Nuscis on 29 aprile 2007 at 7:09 pm

    Carissime Savina e Iole, grazie per le vostre parole, per il vostro riscontro di lettura, da poete.
    Un abbraccio. Gianni

    Rispondi

  4. Posted by furlan on 1 maggio 2007 at 9:07 am

    Ho tradotto e messo sul mio blog, grazie.

    Prin di Mai e dôi di Zugn
    la grandece dai colps di martiel
    un cuarp fat a tocs e tornât a cusî
    nus salude ogni an, plui sclagn
    par degjence infinide.
    Bati di mans e bas tube taponin
    colps, aromai, che a no si contin.
    No tant lis penis di Alpin
    tiradis ju dal timp.
    Ma chês penis dal veteran di vuê
    cumò e plui scjafoiât.
    Nûi di ghise a no lassin
    a lâ su un cuarp che al pree
    se pan, nome, al vûl.

    Rispondi

  5. Posted by anonimo on 1 maggio 2007 at 8:32 pm

    Anche se erroneamente comunicata nel post precedente, questa traduzione di furla, in veneto (s.e.), della poesia di Giovanni è prova tangibile delle capacità e delle possibilità dei blog
    Antonio

    Rispondi

  6. Posted by anonimo on 1 maggio 2007 at 10:31 pm

    Grazie Furlan (che ho visitato e ringraziato, anche, nel suo interessante blog), e grazie ad Antonio.
    Giovanni

    Rispondi

  7. Posted by DanielaRaimondi on 3 maggio 2007 at 8:37 am

    bellezza e bruttura del mondo che spesso coesistono sotto i nostri occhi. Entrambi fanno parte della nostra esistenza, e ai poeti il compito di scinderne i confini, o di amalgamarli per farne poesia.
    Tu, Gianni, hai fatto un salto in avanti incredibile quando scrivi poesia. Un salto da record! Sempre piu’ bravo.

    Rispondi

  8. Posted by Momy on 7 giugno 2007 at 5:27 pm

    ingordigia nel leggerti..

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: