“Cinque poesie inedite” di Pasquale VITAGLIANO

aereo

Variazioni sul nero

Come puoi credere di specchiarti nella posa
della tazzina di caffè slabbrata dal tuo rossetto.
Non puoi chiamarla notte, per misurare il tuo digiuno,
come non credo che una macchia in fondo al bere
possa spezzare in due il mio orizzonte.

No, non è un sole nero quella pozza di dolore.
Non è il mare oscuro quel grumo di caffè,
nel quale vuoi riflettere il liquido ignoto del tuo corpo.
Non puoi chiamarmi notte, per misurarmi dentro.

No, non vedo altro in quella tazzina. Vedo solo
che resta là, sul bordo del lavabo ad aspettare
che qualcuno di noi due la lavi. Come puoi credermi,
se non mi patisci.

Nolim me tangere

Non voglio che mi tocchi, sono sveglio,
svuotato non sono ancora, mi sento
e sento il tuo tatto febbrile di ceramica.

Non puoi sciogliere i miei nodi, li sento
di legno, sebbene io sia presente ancora,
carne su tronco, corpo su peso.

Io non risorgo, ma resto sospeso nel sonno
di questo riposto crinale senza ritorno,
appeso nel vuoto come un sipario rotto.

Per via Solferino

Nell’andirivieni del sogno chissà quante volte
mi sarò fermato all’angolo dei Fiori oscuri
per disegnare da madonnaro orfano
il profilo cupo del mio mistero notturno.

Chissà quante volte avrò calpestato il cielo
di vetri rotti lungo il sentiero dei neri cimeli,
che dal fatto compiuto porta dritto
al pezzo stonato di questo solitario concerto.

Tutto torna traccia,

tuonano gli spilli
sul tavolo dei pixel,
senza portare acqua
nel letto di saliva

che dalle vertebre risale
fino al sudore che scende
nella clessidra adagiata
sulle opache vestigia di vetro.

Finis Terrae

Ecco il mio giorno
a metà del viaggio a rovescio,
fatta la sosta nel secolo scorso
m’ingegno di fronte all’ignoto.

Ignorami passato,
perché duole e ti duole
il corpo di felce
sopra il letto disfatto di pene.

Tieniti la luna,
che io mi prendo il giorno,
che qui è così corto
per dare l’incipit al mondo.

Conto a ritroso i passi che restano
lungo il collo marino del sonno
dove il corpo di carne si specchia
senza darsi nome, dove spiro ogni giorno
ed ogni giorno mi desto e non lo so.

Pasquale Vitagliano è nato a Lecce nel 1965. Laureato in Scienze Politiche e Giurisprudenza, ha seguito la Scuola di Giornalismo “Gino Palumbo” della Rizzoli Corriere della Sera di Milano ed è stato redattore-stagista presso il «Corriere della Sera». Giornalista pubblicista, nel 1989 ha pubblicato una raccolta di poesie con prefazione di Niki Vendola. Una sua silloge è stata pubblicata sulla Rivista Letteraria on line «Rottanordovest». E’ stato finalista del premio di poesia Città di Procida nel 2003. Menzione speciale nel 2005 al Premio di Poesia Lorenzo Montano Città di Verona. Più volte selezionato per l’Agenda Poetica Annuale edita da LietoColle. E‘ editor e critico letterario per diverse riviste locali e nazionali. Presente nel nucleo originario della Redazione di Italia Libri (2000-2006), nel 2006 ha curato l‘Antologia della Poesia Erotica contemporanea per la sezione riservata a ItaliaLibri

6 responses to this post.

  1. Posted by frontespizio on 17 settembre 2007 at 12:11 pm

    Uno sguardo interiore che la poesia riesce a decantare. Forti i passaggi e il mestiere di vivere; lungo e nodoso andirivieni di luoghi conosciuti.
    Michele

    Rispondi

  2. Posted by 1Nuscis on 17 settembre 2007 at 11:27 pm

    Grazie, Michele, per la tua visita sempre gradita.
    Giovanni

    Rispondi

  3. Posted by anonimo on 18 settembre 2007 at 5:50 pm

    bei versi gianni
    bella scelta

    “Non voglio che mi tocchi,sono sveglio,
    svuotato non sono ancora, mi sento
    e sento il tuo tatto febbrile di ceramica.”

    margherita rimi

    Rispondi

  4. Posted by 1Nuscis on 18 settembre 2007 at 9:59 pm

    cara margherita, ben tornata! pasquale vitagliano è un caro amico, oltre che fine poeta e critico. noto che nolim me tangere ha colpito anche te (le poesie sono state postate anche su La Poesia e lo spirito, dove trovi dei commenti)
    un caro saluto
    gianni

    Rispondi

  5. Posted by anonimo on 19 settembre 2007 at 7:08 pm

    seguirò il tuo consiglio effettivamente devo trovare più tempo per seguire i blog al tuo mi sto abituando
    ciao
    margherita

    Rispondi

  6. Posted by anonimo on 7 ottobre 2007 at 7:19 am

    Troppo buoni.

    Pasquale Vitagliano

    Rispondi

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