“Nell’umiltà della pagina”. La poesia di Lucianna Argentino. Recensione di Antonio Fiori

persefone 

                      Quando la incontro, a Sassari, nel fresco ottobre del 2007, Lucianna Argentino non pare scalfita dalle intemperie della vita. Nata a Roma nel 1962, vanta una discreta produzione poetica e una fitta rete di relazioni e attività nel settore della poesia. E’ redattrice, tra l’altro, del blog letterario Viadellebelledonne, ed è proprio su internet che ho conosciuto alcuni suoi testi e avuto con lei qualche virtuale contatto. Ma trattenendoci a parlare amabilmente, noto che lo sguardo e la parola tradiscono ferite ancora in cura ed urgenze umanissime. L’ascolto e la costringo all’ascolto, quasi in terapeutica e reciproca tortura. Solo dopo leggo il suo dettato, che trovo franco e diretto, vicinissimo al mio sentire la poesia, inalterabile reperto del suo stato, di sobria eleganza e acuta sintassi. Mi riferisco, in particolare, a due sue raccolte: “Verso Penuel” (Prefazione di Dante Maffia, Edizioni dell’Oleandro, Roma – L’Aquila, 2003) e “Diario inverso” (Prefazione di Marco Guzzi, Manni Editori, 2006).

                     

                     Verso Penuel è un viaggio spirituale e poetico, fatto di palpiti e invocazioni (specialmente nella sezione “Il talento di Persefone”, dove gli imperativi d’apertura delle poesie ricordano la prima Patrizia Valduga). L’afflato religioso, ben colto da Dante Maffia in prefazione,  è manifestato dal continuo dialogo con se stessa e con Dio, dalla faticosa strada che ha come meta Penuel, il luogo biblico citato dalla Genesi dove si incontra il volto divino. Luogo non per tutti, poiché è prima di tutto “luogo di lotta”, “dove si cambia nome” ma dove anche “si rimane vivi”, dove la “vittoria è l’accoglienza”. Luogo da meritarsi dopo aver lottato con la vita (laddove è “mio un dolore tutto intero”) ma dove infine può raccogliersi il premio, vedersi il volto, dispiegarsi a pieno la poesia. Ho registrato otto volte la presenza della ‘luce’ (e poi altre parole ricorrenti, ‘voce’,’dolore’, ‘parole’, ‘cose’) all’interno di un verso libero ben curato nelle rime e nelle assonanze – quasi sempre interne e sporadiche, ma sempre ricche di senso.

                         

                     Anche se le parole più frequenti sono quasi tutte le stesse (‘luce’ e i suoi sinonimi sono presenti ben 13 volte), lo scenario di Diario inverso è radicalmente mutato: “Compiuto è l’anno, invertita la rotta…”. L’incomunicabilità, l’impossibile condivisione, i silenzi e le parole che non s’incontrano più, sono i dolorosi oggetti di questa poesia più recente, tre anni dopo il ‘pellegrinaggio’ a Penuel. “Vedo la nuca del suo allontanarsi…” ed  “io sono il bianco e lui il nero” da quando “smise d’essermi amante il suo sguardo” mentre “in lui cercavo una me più esatta”. Ora “canto il diniego, la resa”, addirittura, alla fine “mi manca la poesia”. Questo percorso inverso è un tentativo di salvezza, un esorcismo poetico del vuoto dell’assenza e del pieno del dolore – quasi un diario poetico/analitico dagli esiti positivi, forse insperati.

 

                     Per la poesia di Lucianna Argentino vorrei spendere anche il nome di Margherita Guidacci, per l’atteggiamento dialogico con Dio e per certi esiti e ragionamenti fatti sbocciare dal testo, e vorrei anche sottolineare che il verso nasce e cresce “nell’umiltà della pagina”, con raro e diretto legame al grumo interiore ma anche alla limpidezza, a quella luce cui umilmente aspira.

Antonio Fiori

diario inverso di lucianna argentino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Diario inverso" Lucianna ARGENTINO

Manni, 2006

Pagg. 56, euro 8,00

8 responses to this post.

  1. Posted by PannychisXI on 25 ottobre 2007 at 10:54 am

    Il tuo accogliere e raccogliere, Fiori, donne poete, giunge da un lontano cognome destinato ad un tuo antico avo. Colto e messo in vaso, reciso, ammirato, e scomparso. Per te, riconoscenti, saremo mazzi multicolori con profumi tanto simili al tuo, in fondo.

    Rispondi

  2. Posted by diamine on 25 ottobre 2007 at 12:23 pm

    Non posso che ricambiare con floreale omaggio questo originale commento 🙂
    Un caro saluto e l’invito a leggere Lucianna
    Antonio

    Rispondi

  3. Posted by 1Nuscis on 25 ottobre 2007 at 10:41 pm

    Grazie, Savina e Antonio:-)
    Un abbraccio ad entrambi.
    Gianni

    Rispondi

  4. Posted by anonimo on 28 ottobre 2007 at 5:53 pm

    La presenza della luce l’avevo notata anch’io in diario inverso, d’altro canto non poteva essere diversamente perchè Lucianna ha già nel suo nome la Luce.
    “Ecco lo splendore del primo giorno/ dopo il buoi serrato del grido/di tutta la mia vita radunata lì per accoglierti./Ecco l’attimo del “sia luce”/nell’aprirsi dei tuoi occhi”

    saluto caramente il padrone di casa Giovanni Nuscis che è persona di animo gentile, mi complimento con antonio e con lucianna. antonella

    Rispondi

  5. Posted by 1Nuscis on 28 ottobre 2007 at 10:14 pm

    Grazie Antonella per la gradita visita e per le tue parole. Non manco di farti/vi visita, appena posso.

    Auguri di cuore per tutto.

    Giovanni

    Rispondi

  6. Posted by anonimo on 4 novembre 2007 at 8:42 am

    Chiedo umilmente perdono a tutti, soprattutto a Giovanni generoso ospite, del ritardo con cui vengo, dopo le scuse, a ringraziare dell’ospitalità, peraltro già sperimentata sulla mia pelle a Sassari nel mio breve ma intenso passaggio che mi ha lasciato dentro una serena nostalgia…
    Ad Antonio ho già avuto modo di dire quanto io abbia apprezzato il suo scritto sul mio “Diario inverso” e su “Verso Penuel” perchè con pochi tratti è riuscito a comprendere e a cogliere acutamente il mio recente percorso poetico, compreso l’accostamento alla Guidacci.
    Ringrazio anche Antonella del suo felice passaggio di luce, elemento che sento e vivo molto, amando io moltissimo, tra l’altro, il poeta greco Odisseo Elitis che della luce ha fatto sua la poetica.
    Un saluto e un grazie quindi ad Antonio e a Giovanni che ho avuto la fortuna di conoscere personalmente e che spero di cuore poter incontrare ancora… Lucianna

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  7. Posted by 1Nuscis on 4 novembre 2007 at 4:43 pm

    Grazie, Lucianna. Chissà che ci si trovi in qualche altra occasione. Ricordo il tuo bell’intervento all’università: quasi una lectio magistralis! Ho letto da poco “Diario inverso” e ho iniziato a leggere “Verso Penuel”, una scrittura – dico subito a caldo – che molto mi sta piacendo, e di cui meglio conto di dirti, apena possibile.
    Un saluto carissimo, e auguri per tutto.
    Giovanni

    Rispondi

  8. Posted by anonimo on 4 novembre 2007 at 10:44 pm

    Grazie a te Giovanni! E se non hai il mio indirizzo e-mail fattelo pure dare da Antonio. Contraccambio di cuore saluti e auguri. Lucianna

    Rispondi

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