Un venditore di bolle di sapone in strada a Kathmandu

Dammilli a mia

 

 

 

Zoccu n’accanzi chiù

di l’occhi toi rifardi

lu jornu chi di bottu

sgabbillisci e attranti?

 

Vittiru li stiddi

lu mari li muntagni

sappiru la strata

la puisia la scienza

pottiru lu chiantu

la fantasia l’amuri …

ma tannu su’ scucivuli

vasci ntamati nugghi.

 

Avissiru statu virdi

azzoli o niurincioli

dammilli a mia ssi brinnuli

avanti chi s’astutanu;

a mia pasciutu a l’ummira

a mia chi campu scuru.

Dammilli!

Chì ancora ponnu cerniri

strucchiuliari, ridiri.

Dammilli; p’un miraculu.

 

 

 

Che ne farai più / degli occhi tuoi malandrini / il giorno che d’un tratto / la morte, ti coglierà? /  Avranno visto le stelle / il mare, le montagne / conosciuto la strada / la poesia, la scienza / potuto il pianto / la fantasia, l’amore / … ma quel giorno saranno inespressivi / bassi, allampanati, spenti. / Siano essi verdi / azzurri o neri /  regalali a me i tuoi cristalli / prima che si spengano; / a me cresciuto nell’ombra / a me vissuto nel buio. / Regalameli! / Perché  ancora  possano  scegliere  /  adoperarsi,  ridere. /  Regalameli;  per  un  miracolo. 

  

 

Marco Scalabrino

marco.scalabrino@alice.it

 

 

8 responses to this post.

  1. Posted by accipicchia on 4 gennaio 2008 at 11:14 am

    Ciao Giovanni. Devo confessare che senza la traduzione non avrei potuto capire questa bella e coraggiosa poesia. Tu mi dimostri, proponendola, e Scalabrino scrivendola,che un poeta può e deve incidere sul sociale, aprire alla riflessione le nostre menti a volte un po’ assonnate e indifferenti. Grazie. Piera

    Rispondi

  2. Posted by 1Nuscis on 4 gennaio 2008 at 5:51 pm

    Grazie, Piera. La bella poesia di Marco Scalabrino ci ricorda questi depositi naturali di bellezza quanto la loro grandezza eventualmente trasmissibile: così due mondi s’incontrano e si fondano. Pensare il corpo come un dono in prestito è anche questo: la loro ulteriore vita, oltre la nostra.
    Un caro saluto.
    Giovanni

    Rispondi

  3. Posted by anonimo on 5 gennaio 2008 at 7:45 am

    Ringrazio di cuore Gianni per avere pubblicato sul suo e su altri blog il mio testo e tutte le persone che lo hanno letto e generosamente commentato. Un cordialde saluto, Marco Scalabrino.

    Rispondi

  4. Posted by 1Nuscis on 5 gennaio 2008 at 5:11 pm

    Grazie a te, caro Marco, per la bella poesia e per il richiamo al bene immenso della vista, che non sempre muore con noi…

    Gianni

    Rispondi

  5. Posted by DanielaRaimondi on 9 gennaio 2008 at 12:27 pm

    una presenza stabile, quella di Marco Scalabrino, nel tuo blog. Sempre una bella lettura, anche in traduzione.
    Ciao, Gianni, un caro augurio di buon anno a te e a Marco.

    PS: hai ricevuto la copia del libro?
    un abbraccio.
    Daniela

    Rispondi

  6. Posted by 1Nuscis on 9 gennaio 2008 at 4:21 pm

    Queste recenti poesie di Marco sono bellissime, e non sono il solo a dirlo.
    Ricambio con affetto gli auguri.
    Un abbraccio, ci sentiamo presto!
    Gianni

    (Libro ricevuto:-)

    Rispondi

  7. Posted by anonimo on 11 gennaio 2008 at 8:32 pm

    … gran belle poesie che mi appresterò
    a leggere essendo uno dei fortunati che ne possiede una copia!
    Meteosès

    Rispondi

  8. Posted by 1Nuscis on 13 gennaio 2008 at 10:27 am

    Grazie, Stefano, a presto.
    Giovanni

    Rispondi

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