Fabrizio DE ANDRE’ – (1999 – 2009: Assenza, più forte presenza…)

Fabrizio_De_Andre

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8 responses to this post.

  1. Posted by accipicchia on 11 gennaio 2009 at 12:51 pm

    Che perdita, Giovanni, dieci anni fa!
    Quanto ci è mancato e quanto manca ancora!
    Un cantautore, si diceva, un cantastorie, io dico che fu un musico e soprattutto un poeta straordinario.
    Ora, su questo sono quasi tutti concordi, come spesso succede quando un grande non c’è più.
    Che nostalgia! Eppure lui è presente più che mai in ognuno di noi che lo abbiamo amato e continuiamo a farlo, e ogni volta che ascoltiamo una sua “poesia” scopriamo tra quei “versi” qualcosa che , nel corso degli anni, ci era sfuggito.
    A lui il nostro grazie, in noi il suo ricordo, sempre. Piera

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  2. Posted by 1Nuscis on 11 gennaio 2009 at 3:48 pm

    Grazie, Piera, perfettamente d’accordo su tutto. Un mito per me, incancellabile, da quando avevo 16 anni. Lo vidi in tre occasioni, e ne serbo caro il ricordo, assieme a quello delle sue canzoni straordinarie.
    Un caro saluto.
    giovanni

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  3. Posted by alessandromelis on 11 gennaio 2009 at 11:17 pm

    Sono troppo commosso, oggi, per articolare qualcosa di appena decente. Avevo pochi anni, cinque credo, quando ho messo per la prima volta su un giradischi un vinile di De Andrè. Ne avevo ventuno quando non ho potuto più aspettare sue nuove canzoni. Non riesco ancora ad ascoltarle con gioia pura, non macchiata dalla nostalgia, le sue creature irripetibili.
    Vorrei che a nessuno capitasse la sciagura di non amarlo.
    Grazie, Giovanni, e a presto.

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  4. Posted by 1Nuscis on 12 gennaio 2009 at 8:25 pm

    Caro Alessandro, ti capisco. Non ci sono parole adeguate davanti alla bellezza e grandezza autentiche dell’arte. E quella del Fabry, commovente, esige silenzio e ascolto. Ieri sera, da Fazio, un coro di affetto e gratitudine, come di rado accade, per un artista. Una moltitudine di appassionati cresce di anno in anno: “e c’è un De Andrè un po’ per tutti e tutti quanti hanno un De Andrè, nella sua cattiva strada…”
    Un abbraccio, a presto.
    Gianni

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  5. Posted by PannychisXI on 13 gennaio 2009 at 8:31 am

    …la sciagura di non amarlo.
    Bella frase, Sisifo.
    Caro Gianni, il cantore De Andrè possiede un’umanità insostituibile. Mi domando cosa avrebbe cantato, di questi tempi, o se avrebbe taciuto, arreso.
    Bacio.

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  6. Posted by 1Nuscis on 13 gennaio 2009 at 4:53 pm

    Cara Savina,
    fosse ancora tra noi, di amore e macerie avrebbe cantato, e a capirlo in pochi, come sempre, se non a distanza di anni, con rapidità di bradipo.
    un abbraccio
    gianni

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  7. Posted by frontespizio on 15 gennaio 2009 at 5:47 pm

    La sensazione è quella che il silenzio sarebbe stata la scelta più saggia, cara Savina,
    Tra le tante cose scritte, troppe(!!), ho letto che De Andrè era considerato un terrorista. Meno male è una delle poche cose interessanti che ho letto volentieri.
    Ho sempre pensato che un Poeta fosse un rivoluzionario e che le armi della parola bastassero.
    Ciao Giovanni.
    Michele.

    Rispondi

  8. Posted by 1Nuscis on 15 gennaio 2009 at 6:33 pm

    “Ho sempre pensato che un Poeta fosse un rivoluzionario e che le armi della parola bastassero.”

    Come non condividere, Michele.

    Un caro saluto

    Giovanni

    Rispondi

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