Lettera a Renato Soru

renato soru

 

Caro Renato Soru,

 

scrivo per esprimerle la mia preoccupazione – assai diffusa, nell’isola – che la coalizione di destra, che fa riferimento a Cappellacci, possa davvero farcela a vincere le prossime elezioni regionali. Sarebbe a mio avviso un colpo mortale per la Sardegna, e per l’azione politica da lei intrapresa in questi anni. I valori della coalizione avversa li conosciamo o li intuiamo, senza troppi voli di fantasia e di memoria. Non sappiamo ancora chi è Cappellacci, ma conosciamo il suo "datore di lavoro", e cosa ha fatto e cosa intende fare di quest’isola: un paradiso per lui e per i ricchi e furbi come lui;  una colonia neppure dell’Italia, ma sua  personale, governata da amici devoti,  fedeli e solerti come domestici privati. I sardi sono già stati avvisati: l’isola avrà finanziamenti e sostegni solo se farà parte della stessa scuderia del gran capo.

Ma non tutti, vivaddio, sono disposti a vendersi e ad abbassare la testa, anche se la dignità ha il suo costo.

 

Su tre aspetti importanti, a mio parere, bisognerebbe meglio riflettere nel breve tempo che precede la consultazione elettorale:

 

1. Il forte bisogno di eticità, nella società e da parte di coloro che ambiscono a rappresentarla; si sente il bisogno di personalità esemplari, del mondo professionale e intellettuale; persone che stanno fuori dalla politica, pur avendo capacità di ascolto, di mediazione e di interazione coi propri simili; personalità che abbiano dimostrato di saper fare qualcosa nella loro vita, e che non intendono fare della politica un mestiere; la coalizione che si candida dovrebbe a mio parere dare segnali forti e simbolici di cambiamento: primo tra tutti, che si dimezzi il compenso dei consiglieri regionali, inaccettabile in mezzo a tanta miseria crescente; sarebbe un segnale forte e tangibile della sinistra, coerente con la sua pretesa di "diversità", e di esempio a livello nazionale.

 

2. La crisi della politica, vista dal di fuori, è dovuta forse in misura prevalente alla complessità dei temi, e alla difficoltà di compattarsi (le forze di sinistra) intorno ad una decisione comune e univoca; paradossalmente, proprio là dove c’è più confronto e democrazia – rispetto alla coalizione di destra che (a livello nazionale) si presenta verticistica e compatta (seppure non esente, com’è noto, da contrasti interni) – si avverte  nella sinistra, assieme a non poche contraddizioni, una persistente debolezza, mancanza di coesione,  lontananza dalla sensibilità e dalle esigenze reali della gente;  da ciò, indubbiamente, deriva la diffidenza dei cittadini verso i suoi rappresentanti politici.

Si rende perciò necessario, oltre che proporre una squadra coesa sui programmi, sulle modalità del confronto, e sui processi decisionali, adottare strategie comunicative accorte ed efficaci, rispetto a quelle praticate finora, e  mirate a:

a. meglio informare gli elettori, a consuntivo, sulle molte e meritorie attività fin qui svolte dal governo regionale; reiterandola, l’informazione, affinché gli elettori abbiano piena cognizione del lavoro fin qui fatto, e non lo dimentichi (il repetita iuvant, in un mondo bombardato dai media, e sempre più psicolabile, si rende purtroppo necessario);

b. anteporre la svolta etica (sub 1) a tutte le altre, spiegando le ragioni che hanno indotto alla scelta dei candidati e dei vari punti del programma;

c. spiegare in sintesi – ma con possibilità di approfondimento – le strategie politiche della coalizione nei vari settori; gli aspetti di continuità e quelli di cambiamento;

d. creare filiere nei vari settori (con istituzioni politiche locali e del mondo accademico, professionale, intellettuale e produttivo; coi cittadini, rianimando le sezioni dei partiti facendole lavorare – con rapidità e professionalità – avvalendosi dei nuovi strumenti informatici, al fine di renderli organismi di raccordo con la società, per meglio ascoltarla e coinvolgerla ogni volta che ce ne sarà bisogno, anche attraverso mail list ed interviste);

e. informare costantemente e reiteratamente la collettività sulle cose realizzate, quelle che si vorrebbero fare e gli ostacoli alla loro realizzazione, tenendo conto dei suggerimenti.

 

3. Tra tutti gli interventi che la coalizione di sinistra ha in programma nei vari settori, è necessario esplicitare quelli a tutela dei posti di lavoro a rischio, e quelli che prevedono la creazione di nuovi posti di lavoro.

 

 

Si tratta, come vede, di cose in parte già dette, ma che non vanno dimenticate, se si considerano i mezzi potenti e inapparenti di chi ben altro destino ha programmato per quest’isola.

 

 

Le auguro ogni bene, e di riuscire a vincere questa  dura battaglia.

 

Giovanni Nuscis     

 

 

(*) Lettera inviata privatamente al Governatore della Regione Sardegna

 

 

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20 responses to this post.

  1. Posted by ruckert on 15 gennaio 2009 at 8:28 am

    Concordo con te nel rimarcare le debolezze – forse intrinseche – ai movimenti di sinistra. Sul resto sono invece più fiducioso sulla vittoria di Soru perché sta seguendo una linea che i sardi possono capire. Sul lavoro credo che oltre la tutela si debba cercare lo sviluppo che può essere la parola chiave di questo secondo mandato. Saluti

    Rispondi

  2. Posted by accipicchia on 15 gennaio 2009 at 1:23 pm

    Lettera franca e coraggiosa, precisa nei dettagli. Da sottoscrivere senza dubbi.
    Un caro saluto. Piera

    Rispondi

  3. Posted by scriptorhumilis on 15 gennaio 2009 at 3:52 pm

    Pienanebte condivisibile il contenuto della tua lettera: apprezzabile la sottolineatura della svolta etica, necessaria per un vero rinnovamento della classe dirigente. Sottoscrivo in pieno l’invito pressante per una coesione del centro-sinistra nel segno della prosecuzione di un programma già avviato. ed è necessario che simi li appelli vengano diffusi e sottoscritti dai cittadini quale segno di una mobilitazione morale e politica contro il pericolo della vittoria del centro destra di cui conosciamo uoomini e profilo.Antonio Pinna

    Rispondi

  4. Posted by 1Nuscis on 15 gennaio 2009 at 4:58 pm

    Sono davvero lieto della vostra condivisione.
    Un saluto carissimo agli amici Piera e Antonio. Concordo pienamente sull’opportuità di far girare idee e informazioni a sostegno di questa candidatura.
    Giovanni

    Rispondi

  5. Posted by PannychisXI on 16 gennaio 2009 at 3:57 pm

    Spero immensamente che il nostro Governatore legga con cura la tua lettera, e ne faccia buon uso, anche a muso duro se è necessario per bombardare i tumori che la Sinistra nutre in se stessa. Tumori che si sono propagati alle nostre intelligenze, mortificandole in rese inaccettabili. Puntare sull’orgoglio sardo diventa un obbligo per noi così spesso comprati. Ma non solo. Puntare sulla bellezza del vivere sulla nostra terra, nella cultura che possiede e che si sviluppa come rami di quercia. Soru è un sardo che, come tanti, adora lavorare solo. Anche il poeta è solo. La solitudine del Governatore può salvarci dalla caduta.
    Grazie Gianni.

    Rispondi

  6. Posted by 1Nuscis on 16 gennaio 2009 at 6:29 pm

    Grazie a te, cara Savina. Spero che ci ascoltino anche i molti potenziali elettori, sempre che l’informazione di regime gli abbia lasciato qualche neurone ancora in libertà.
    Gianni

    Rispondi

  7. Posted by anonimo on 17 gennaio 2009 at 2:07 pm

    Mi complimento per le parole usate nella lettera. Forti, vere, sentite.
    Il tuo coraggio è ammirevole caro Gianni è anche se è poco hai la mia
    approvazione più sincera.
    Un caro saluto
    Josè

    Rispondi

  8. Posted by 1Nuscis on 17 gennaio 2009 at 10:25 pm

    Grazie, cara Joselinda, per le tue parole.
    A conferma di quanto ho scritto, leggo sull’Unione sarda di oggi, a commento della visita del premier in Sardegna: “La vittoria del centrodestra con il suo candidato a Governatore, Ugo Cappellacci, ha proseguito, permetterebbe all’isola di “uscire dalla forma mentis dell’isolazionismo”. Una vittoria, ha aggiunto che garantirebbe “una maggiore sintonia con il governo” ed una “migliore collaborazione”. Il premier ha ricordato l’emendamento da lui proposto in Consiglio dei ministri ieri sul federalismo fiscale che introduce il “principio di insularità”. Quanto al governo della regione il Cavaliere ha garantito che la vittoria del centro destra permetterebbe di riprendere il piano del 2003 che stanziava per la Regione oltre otto mila miliardi di vecchie lire ed allo stesso modo ripartirebbe “il piano della sicurezza” messo a punto dall’ex ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu. Il Cavaliere infine ha parlato degli scali dell’isola sottolineando che “occorre puntare sugli aeroporti di Arzachena e Tortolì” che dovrebbero essere affidati “alla gestione delle compagnie low-cost”.
    Una concezione ignobile e padronale del denaro pubblico, da dare solo agli “amici”. Il cielo ci salvi da certi benefattori:)

    Rispondi

  9. Posted by anonimo on 20 gennaio 2009 at 9:05 am

    Nel listino di Cappellacci c’e’ un certo Antonio Pitea. Pensi che appartenga anche lui alla scuderia berlusconiana?
    Conoscendolo bene ti assicuro che e’ sempre stato e sempre sarà uomo di legge e di garanzia per tutti. Non e’ sardo , ma conosce la Sardegna ed i suoi problemi meglio di parecchi di noi. Vive e risiede in Sardegna da oltre 40 anni. Per quel che mi riguarda la sua presenza e’ sinonimo di garanzia. I suoi estimatori non hanno colori politici. E’ rispettato e stimato tanto a destra, quanto a sinistra.
    Chiedete pure o cercate su google!
    Saluti

    Rispondi

  10. Posted by scriptorhumilis on 20 gennaio 2009 at 3:33 pm

    Ora aspettiamo il prosieguo. Io scrivo tutti i giorni di altro. Tu potresti proseguire sulla campagna elettorale.

    Rispondi

  11. Posted by 1Nuscis on 20 gennaio 2009 at 11:49 pm

    Risulta anche a me essere ottima persona, Antonio Pitea; farsi però garante all’interno di una forza politica verticistica non gli verrà facile, temo; salvo essere leader di un partito come Di Pietro, che impone la sua linea, in politica si muove in genere compatti, pur dissentendo. Nello specifico devo aggiungere che pensare di poter fare i “garanti della legalità” in una forza politica che ha fatto una cosa come il lodo Alfano e la legge sulle intercettazioni mi sembra francamente una chimera. L’augurio, naturalmente, è che un ruolo di richiamo allo stato di diritto possa riuscire a farlo, in una qualche misura, all’occorrenza, per il bene comune.

    Rispondi

  12. Posted by 1Nuscis on 20 gennaio 2009 at 11:57 pm

    Caro Antonio, le campagne elettorali le faccia chi ha deciso di entrare nell’arena politica. Io, da cittadino e scrittore, mi limito a riflettere a voce alta e in libertà su questo e altri temi, standomi parecchio a cuore – e lo si sarà capito – vivere decentemente e a testa alta in questa nostra isola.
    Un caro saluto
    Gianni

    Rispondi

  13. Posted by anonimo on 21 gennaio 2009 at 5:09 pm

    Caro giovanni, seppure in ritardo, desidero lasciarti la mia parola di solidarietà e condivisione per la tua ottima iniziativa. Vero che la Sardegna sta a cuore ai suoi abitanti ma posso assicurarti che la tua bella isola, almeno per quanto mi riguarda, io la vedo come ogni centimetro di terra del mondo, patrimonio universale. Appunto per questo più che degna di essere salvaguardata.

    un forte abbraccio di stima
    jolanda

    Rispondi

  14. Posted by frontespizio on 21 gennaio 2009 at 6:32 pm

    Non conosco Soru se non attraverso i giornali. Ho l’impressione che abbia delle idee chiare e per nulla intimorito sia di Berlusconi che di Veltroni. Per certi versi ho intravisto una nuova visione della società soprattutto territoriale, senza fronzoli e stelline.
    La praticità e il desiderio di cambiare strada attraverso la scuola, la cultura, la memoria, mi appare convincente.
    Ciao Michele.

    Rispondi

  15. Posted by anonimo on 22 gennaio 2009 at 12:22 pm

    Caro Gianni, è senz’altro apprezzabile l’intento del tuo intervento (in larga parte condivisibile) presso il Presidente uscente ricandidatosi per proseguire (con i maggior numero possibile di voci univoche) nella sua azione di ristrutturazione amministrativa e sociale della Sardegna, al fine di renderla più conforme ai moderni criteri di sviluppo con i quali il mondo va avanti, a renderla, insomma, più competitiva.
    E’ un’azione che possiamo riconoscere come quella che meglio di altre garantisce i nostri valori di equità, di uguaglianza personale e collettiva, di identità e dignità.
    Ritengo che le riflessioni contenute nella tua lettera a Soru abbiano già trovato riscontro nell’attività della trascorsa presidenza e nei suoi principi ispiratori.
    Per aderire o meno a questa azione abbiamo lo strumento del voto e lo useremo, sapendo che la politica è solo in parte dettata dagli alti valori sopra citati.
    Disponiamo, è vero, anche di strumenti e occasioni per diffondere idee, opinioni e cultura; e qui voglio riconoscerti un grande e lodevole impegno su questo piano.
    Facciamo attenzione (se posso permettermi una critica) a non scivolare (vedi commenti #5 e #6, ove si parla di tumori e di neuroni) nel considerare l'”altro” per forza instupidito. Con stima, Maurizio

    Rispondi

  16. Posted by 1Nuscis on 22 gennaio 2009 at 11:18 pm

    Cari Jolanda, Michele e Maurizio, vi ringrazio per le vostre parole di apprezzamento e condivisione.
    Continuo a pensare, Maurizio, che serva un grande salto evolutivo, sul piano etico e partecipativo, e su quello economico; molti candidati sono spinti ancora a candidarsi per lo status socio-economico che ne consegue, non tanto perché animati da autentico spirito di servizio; e questo non giova alla politica, né alla sua immagine. Ciò che ha fatto Soru, e che continuerà a fare, è comunque ammirevole.
    Quanto, invece, alle parole usate in alcuni commenti, esse sono forse esagerate, in molti casi, ma come si fa, però, a non cogliere i valori che stanno alla base di certa politica e di determinate scelte…
    Un caro saluto
    Giovanni

    Rispondi

  17. Posted by LuisellaPisottu on 24 gennaio 2009 at 11:56 pm

    Mi auguro con tutto il cuore, che Renato Soru possa continuare ad operare a favore della Sardegna, così come ci ha dimostrato di saper fare con serio impegno, onestà e lungimiranza politica. A noi sardi ora, il compito e la responsbilità di fare la scelta giusta, nell’interesse di questa terra e dei suoi abitanti.

    Grazie Gianni, per questa tua testimonianza di impegno sociale e grande sensibilità.

    Con stima.
    Luisella Pisottu

    Rispondi

  18. Posted by 1Nuscis on 26 gennaio 2009 at 12:09 am

    Grazie a te, Luisella, per le tue parole attente. E’ una lotta impari, purtroppo, quella di Soru contro l’avversario, che, com’era facile immaginare, s’avvale di un super sponsor che promuove i suoi uomini a piacimento sulle reti pubbliche e private (come oggi, in prima serata).
    Un caro saluto
    Gianni

    Rispondi

  19. Posted by anonimo on 26 gennaio 2009 at 6:50 pm

    spero di rivederti seduto sugli scranni come presidente, perchè, almeno tu sai cosa dire senza l’aiuto di ombra che cammina e di nessuno, avanti così renato.

    Rispondi

  20. Posted by anonimo on 26 gennaio 2009 at 10:43 pm

    Condivido tutto quello che hai scritto al nostro Governatore. Peccato che in questa esperienza di governo non abbia saputo sviluppare quella capacità di ascolto e saggezza politica per tenere unita la coalizione di centro sinistra. Si è regalato al centro destra un bel vantaggio. Speriamo di recuperare e che l’esperienza e gli errori commessi possano insegnare qualcosa anche a quelli testardi e orgogliosi come Soru…

    Rispondi

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