Maestre

Le maestre sono ufficiali pensosi,
alle otto e venticinque ogni giorno;
radunano la piccola truppa
rumorosa per condurla
verso mete ed obiettivi precisi;
sono capi di un governo provvisorio
ministri senza portafoglio
di una nuova nazione
in crescita: istruzione e difesa,
interni e giustizia nelle loro mani,
e nelle attese di chi
si nutre di esempi
di parole di terra, suoni di cielo.
Salgono le scale lente le maestre
seguite dalla piccola colonna
traballante di zaini e grembiuli,
che presto scompare alla vista
di genitori e parenti. Pensano
salendo, le maestre, ai loro cari
alla pesante giornata che le aspetta.
Ma ogni pensiero si dissolve
appena giunte in aula
davanti alla truppa che chiede
vita, un muro, un sorriso speciale
ciascuno; incalzandole a volte
senza darlo a vedere
con urla e musi e pianti,
o reazioni violente.
Della missione compiuta
della truppa cresciuta e dispersa
degli ufficiali assegnati
ad altro incarico
presto ci si dimentica;
se non frugando, reduci adulti,
nel ricordo lontano
di giornate campali tra i banchi;
realizzando solo allora
le cose ricevute.

gn

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10 responses to this post.

  1. Posted by anonimo on 23 settembre 2009 at 9:22 pm

    Che infinita grazia in queste parole e che amore per le infanzie di ricordi, impressi nella mente e nel cuore. Il fluire dell’ acqua di un ruscello.. Marlene ti ringrazia!

    Rispondi

  2. Posted by 1Nuscis on 23 settembre 2009 at 10:04 pm

    Grazie a te, Marlene, per le tue parole di apprezzamento.
    A presto. Gianni

    Rispondi

  3. Posted by anonimo on 24 settembre 2009 at 11:09 am

    Giovanni, con questi tuoi versi hai scatenato un fiume di ricordi, bei ricordi di un periodo irripetibile, di un’infanzia colma di aspettative, della semplicità di una vita che ormai non è più.
    la mia maestra vive ancora, credo vada verso i 95 ed è stata per me una persona di fondamentale importanza non solo per la vita ma anche per la scrittura.
    Grazie, ti abbraccio caramente.
    jolanda

    Rispondi

  4. Posted by 1Nuscis on 25 settembre 2009 at 12:08 pm

    Cara Jolanda, sono contento di sentirti; accomunato da un sentimento di gratitudine e solidarietà che non è facile trovare, di questi tempi. Li ritengo sentimenti importanti, nell’egoismo imperante, la premessa per una restituzione generazionale di quanto si è a suo tempo ricevuto.
    Un fraterno abbraccio. Giovanni

    Rispondi

  5. Posted by anonimo on 26 settembre 2009 at 10:39 am

    Grazie, Giovanni, per avermi riportata in una stagione solo apparentemente lontana!
    La missione compiuta non si dimentica. L’insegnamento un tempo era la risposta ad una chiamata, come ricevere un sacramento che imprime nell’animo il “carattere”: maestro una volta, maestro per sempre!
    Bellissime le immagini che evochi, vera la consapevolezza di aver ricevuto più di quanto dato.
    Una splendida poesia-omaggio che riscalda il cuore degli “ufficiali pensosi”, al di là del tempo. ele

    Rispondi

  6. Posted by 1Nuscis on 26 settembre 2009 at 10:48 pm

    Grezie Ele per la lettura e le parole di apprezzamento.
    Un caro saluto. Giovanni

    Rispondi

  7. Posted by anonimo on 20 ottobre 2009 at 6:58 pm

    molto bella. complimenti!
    ha la grazia di Emily Dickinson! (il che per me è un complimento,spero anche per te!).
    ciao,
    don Marco Statzu

    Rispondi

  8. Posted by 1Nuscis on 21 ottobre 2009 at 9:39 am

    Gran bel complimento, don Marco!
    La ringrazio molto per l’apprezzamento della poesia, …e per l’ardito accostamento:)
    Un caro saluto
    Giovanni

    Rispondi

  9. Posted by anonimo on 12 novembre 2009 at 10:00 pm

    Da oggi in poi, alle otto e venticinque, avrò un motivo in più per salire lenta e felice le scale che conducono all’aula, sperando di non essere dimenticata nemmeno quando i piccoli ufficial saranno cresciuti e dispersi.
    L’amore per i propri figli è naturale, c’è e non può che esserci, quello per i propri alunni è un dono e si rinnova ogni ogni giorno.
    Le tue parole sono piene di dolcezza, profonda ammirazione e rispetto e pur se le maestre difficilmente si scoraaggiano anche di fronte a chi le scredita, credimi che di questi tempibonve ce n’è davvero bisogno.
    Penso che riuscire a sfiorare così delicatamente l’anima del lettore faccia di un poeta un grande poeta……
    Grazie di cuore, Elisa.

    Rispondi

  10. Posted by 1Nuscis on 13 novembre 2009 at 1:44 pm

    Sono contento, Elisa, che questa poesia da me assai sentita sia arrivata.
    Grazie a te, di cuore, a presto.
    Giovanni

    Rispondi

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