Vivalascuola. Basta alla scuola precaria

14 e 15 giugno, sciopero degli scrutini contro i tagli
 alla scuola pubblica e lo smantellamento del tempo pieno
alle elementari. Sciopero anche contro la manovra economica che decurta
di una cifra dai 29.000 ai 42.000 euro gli stipendi  degli insegnanti e cancella il debito di oltre un miliardo dello Stato verso le scuole.

*

Verità e menzogne sullo smantellamento della scuola pubblica su un post a cura di Giorgio Morale pubblicato sul blog La Poesia e lo spirito


http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2010/06/14/vivalascuola-51/#comment-77407

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4 responses to this post.

  1. Posted by anonimo on 15 giugno 2010 at 6:49 pm

    Grazie, Giovanni, spero che queste notizie di quanto sta succedendo nella scuola abbiano la massima diffusione, mai come in questo caso i numeri parlano chiaro.La scuola è uno specchio di quanto soffrano la società e la cultura italiane per scelte che mettono in primo piano tutto tranne che l'interesse generale, di cui la scuola e la cultura dovrebbero essere uno dei cardini.Un caro saluto, Giorgio.

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  2. Posted by 1Nuscis on 16 giugno 2010 at 12:49 am

    Grazie a te, Giorgio, per il tuo lavoro prezioso e instancabile che ci riguarda tutti, destinati come siamo a dover confrontarci e contare sulle nuove generazioni, nella loro intelligenza, cultura e sensibilità da nutrire al meglio. Minarne il futuro, la fiducia, le prospettive di lavoro e di successo personale, con scelte politiche scellerate, è un delitto imperdonabile che non può lasciarci indifferenti.  Giovanni

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  3. Posted by anonimo on 27 luglio 2010 at 8:52 pm

    Caro Giovanni, è più che doveroso ringraziare per l'attenta analisi pubblicata in "Vivalascuola", purtroppo anche assolutamente veritiera.Stiamo assistendo alla destrutturazione e demolizione della scuola pubblica e del diritto allo studio. I ragazzi saranno privati del futuro e sappiamo bene che alla base del disagio giovanile v'è proprio la percezione della mancanza di un futuro, già caratteristica di un'età in cui è comunque difficile proiettarsi in un tempo che vada molto oltre l'immediato.Quanto descritto è tutto maledettamente reale: la riduzione drastica del tempo scuola in tutti gli ordini e gradi, la mancanza di fondi per la messa in sicurezza degli edifici, per la nomina dei supplenti con conseguente smembramento di classi e sovraffollamento di altre, nonchè compromissione della didattica. La cancellazione delle contemporaneità orarie fra docenti che comporta il mancato recupero dei casi di svantaggio o disabilità, vista la scarsità di risorse destinate al sostegno. La decurtazione del 25% della quota destinata alle imprese di pulizia e conseguentemente aule ed altri locali più sporchi, che a lungo andare sono costretti a pulire gli insegnanti, ovviamente oltre il proprio orario di serizio. Il taglio drastico del personale ausiliario, che causa la chiusura pomeridiana di molti plessi scolastici che passano da tre a due o un solo rientro, per non parlare della soppressione del tempo pieno alla primaria, che anche dove rimangono le 40 ore, sono solo un tempo lungo, svuotato del contenuto e del senso che il tempo pieno come previsto dalla legge deve avere e,comunque, il tempo trascorso a scuola è ovviamente ritenuto poco importante ed è meglio e più sicuro lasciare liberi i ragazzi per le strade di quartiere…….. E poi manca davvero sapone e carta igienica, a cui provvedono famiglie ed insegnanti!Non è assolutamente accettabile definire ancora questa quadro devastante come "riforma", trattandosi di una pura manovra economica che di pedagogico non ha nulla e che tenta di mettere precari contro insegnanti di ruolo, intendendo sanare la mancanza di risorse della scuola con i tagli al personale………Desidero davvero ringraziare tutti quanti stanno lavorando per fare informazione, in quanto vi sono ancora troppe persone che non si rendono conto, non credono, sono indifferenti, non capiscono, pensano che ogni forma di lotta intrapresa sia di tipo corporativo, che sempre sia per difendereslo la categoria che ingiustamente si lamente…….. Grazie, dunque, e scusa, Giovanni per questo mio sfogo personale, ma che sono certa dia voce a molti insegnanti, operatori scolastici e genitori in difficoltà.Diffonderò il materiale il più possibile. Apresto, un caro saluto, Elisa.

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  4. Posted by 1Nuscis on 6 agosto 2010 at 5:29 pm

    "ancora troppe persone che non si rendono conto, non credono, sono indifferenti, non capiscono"E' proprio qui il punto, Elisa, c'è un'informazione pubblica (mediaticamente prevalente su quella scritta) che non informa, che quanto meno  la fa sembrare importante, mescolando annunci di tragedie a idiozie e gossip, con analoga asetticità. Tutto sembra normale, nell'ordine delle cose, miseria e ricchezza preordinate a tavolino, corruzione e distruzione di strutture e servizi pubblici.Non ci resta che sperare per il meglio, con occhi sempre aperti.Giovanni

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