Gianmario LUCINI – Sapienziali

sapienziali

Da: Giobbe

Nessun libro contiene la parola

ma la parola tutti li contiene

soltanto così avrà vita e carne;

sarà impeto il libro, impeto e vento.

Nessuna parola contiene il silenzio

ma il silenzio tutte le contiene;

l’uomo che ama il silenzio

è un raffinato oratore.

Lascia il silenzio giacere nel limo

come il chicco d’inverno,

lascia che rimbombi nell’abisso

prima d’ogni sapiente giudizio;

ma non sarà il silenzio a ridarmi

la vita che ho perduto

né il lamento a fermare la sventura,

l’innocenza a proteggermi.

Io sono Giobbe, ho lottato col Silenzio

l’ho chiamato in giudizio per fami giudicare

per questo grido dal passato come il mare

che lambisce la terra e non la può possedere.

*

Da: Proverbi

Io sono la Sapienza e non ho corpo, non ho voce;

non sono la parola che straripa dal suo tempo

non sono il silenzio che contiene ogni parola

sono l’orecchio che sente

vibrare nell’abisso altri mondi.

Ho gli occhi chiusi, il vuoto li rapisce

dove ogni meta è confusa con l’origine.

Il sale spezza le labbra ai miei sorrisi.

Io sono il grande invito nel diniego

-la libertà è la grande meretrice

che si dissipa in cacce spensierate

a briglia sciolta giù per le colline

In un vagare per vagare, senza fine-.

*

Da: Visione

Si curvano davanti all’opera delle loro menti

davanti a ciò che fabbricano con le loro dita

Is 2,8

perirà la sapienza dei suoi sapienti

e scomparirà l’intelligenza degli intelligenti

Is 29,13-14

Perché sei sapiente se sei ancora in vita?

Guardati intorno, pullulano piaghe

da ogni direzione i disperati assalgono

ed hanno fame – da secoli non mangiano –

vedi i bagliori dell’inferno il fumo

che sale dal tuo cortile

la pianura tutta è cosparsa di cadaveri

rantoli di feste e fuochi immondi

tutto vedi e l’ingiustizia, la rapina

vedi e continui a frugare l’orizzonte

dove il grande libro brucia

divorato da un fuoco di giustizia.

Ti accompagna un consesso di ladroni

di serpi viscide che pregano al mattino

e di notte insidiano le culle,

-di notte nell’orgia e di giorno sugli altari-.

Canti le lodi del Signore

mentre il povero rantola e muore.

Innalzi templi, t’allei coi potenti

mentre i poveri disperano in Dio.

Un fallo sconcio invece del capo

un suono di bottino nella loro voce,

questi i tuoi alleati, i tuoi santi

che pregano Dio bestemmiando.

Perché sei sapiente se sei ancora in vita?

Il mondo è morto e tu sei rivestita

di panni preziosi, esci fiacca dall’orgia

e te ne vai nel deserto a pregare.

Quale dittatore non hai conosciuto?

Di quale potente non hai gradito i banchetti?

Come un cane da caccia punti i suoi palazzi

-grondano sangue e tu ne sei complice-.

Mia Sposa adultera che male ti ho fatto?

In quale bisogno ti ho mai contrariato?

*

Se vai lungo la costa dello Jonio

da Reggio a Squillace, osservali

gli scheletri di muri che la ‘ndràngheta

ha disseminato lungo il litorale

e rifletti se questo è il Paese

magnifico che abbiamo ereditato

dagli antichi Greci e dai Normanni.

Considera poi che la bellezza

è soltanto una piccola preda

nel carniere dei loro misfatti:

rifletti sulla tua stessa vita

aggrovigliata nel disordine e nel grigio

dell’incertezza che ti consegna inerme

a giochi segreti e perversi

di massoni deviati;

non crederti indenne perché abiti a Milano

o al Nord o in Inghilterra

in ogni Paese ormai la guerra

unilaterale è da tempo dichiarata:

la ‘dràngheta avanza, il mondo

le cade fra le braccia

-illuso di sconfiggerla

con l’efficienza della polizia

o il candore dei fragili versi

d’una poesia-.

*

Elegia per il mare

Immagina una spiaggia slanciata verso sud

a capo Bruzzano arcigno levarsi

dalla spuma che fende la caligine del mare

nel crepuscolo. Biancheggia all’arenile

la sozzura venuta giù con l’amaro

succo delle fiumare

e che risputa il mare quando s’infuria

sotto lo scirocco e il maestrale.

Io vi passeggio, catturo immagini

come potesse qualche scatto abradere

questo scempio, ricondurlo all’origine

farlo sparire, cancellarne l’incubo

ritrovare l’arenile degli antichi Elleni

che qui approdarono e chiamarono bellezza

questa lingua di monti che sorge dal mare.

Qui ritrovo le loro vestigia, le mura

di Locri Epizephiri, i templi, le tombe

coi vasi preziosi. Anche l’epoca nostra

lascerà monumenti sotto la rena:

grovigli carcasse, plastiche, cemento

e d’ogni veleno e porcheria

per le future leve dell’archeologia.

*

Colpa di nessuno

Le discariche abusive sulla spiaggia

a Bovalino sono colpa di nessuno

non specialmente della ‘ndràngheta

-seppure è nel caos che si genera

la sua cultura irresponsabile-.

Le colpe di nessuno sono accumulate

per il disgusto collettivo fra i canneti

rifiuti con nomi e cognomi

che nessuno osa pronunciare,

che nessuna forza della Legge

potrebbe mai indagare.

So di essere un poeta indisciplinato

e scrivo versi brutti raccontando le brutture

so d’aver deviato

dileggiando i canoni estetici:

scrivo corsaro e veloce in prosa

versi che mai avrei voluto scrivere

se altra fosse stata la coerenza

fra l’ideale e l’esperienza;

ma l’esistenza qui pare un beffardo

rifiuto d’ogni decenza

e anche il volto di Dio sembra fuggire

nella luce del mare avvelenato.

Vorrei scrivere che ho trovato la parola

quella sola che raddrizza ogni stortura

ma sono coerente

col mio niente che domanda e tace.

*

“So di essere un poeta indisciplinato/e scrivo versi brutti raccontando le brutture/so d’aver deviato/dileggiando i canoni estetici:/scrivo corsaro e veloce in prosa/versi che mai avrei voluto scrivere…” Anche se in questa splendida raccolta, pervasa di tensione etica, “versi brutti” non ce ne sono, confesso che questo modo di pensare mi trova in sintonia, specie in tempi sciagurati come questi, nel silenzio di chi pure avrebbe voce e argomenti per urlare il proprio dolore e la propria indignazione, contro una politica che toglie ogni giorno diritti e speranze. GN

*

Gianmario LUCINI

Sapienziali

Puntoacapo (Novi Ligure, 2010)

*

Recensioni di Marco Scalabrino e Giorgio Linguaglossa

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: