Archive for gennaio 2012

Vivalascuola. Non facciamo la “scuola dei nonni”

POST DI Giorgio Morale per la rubrica “Vivalascuola”, curata da Nives Camisa, Giorgio Morale, Roberto Plevano. Pubblicato oggi sul blog “LA POESIA E LO SPIRITO

Gli insegnanti sono più esposti a patologie psichiatriche (ed a suicidio) e oncologiche in seguito allo stress-lavoro-correlato della loro helping profession. Il prepensionamento rappresentava per alcuni l’ultima via di fuga per scampare a un destino tutt’altro che felice, e ora non c’è più. (Vittorio Lodolo D’Oria)

Un bambino piccolo ha il diritto ad avere un’insegnante affettuosa e capace, ma piena di energia fisica, di pazienza, che abbia la voglia e la forza di giocare, di sperimentare e di “abbassarsi” al suo livello, di permettergli di crescere. (Franca Valentini)

Un ordine del giorno riapre la partita sulla “riforma delle pensioni“. L’iter della legge non si è ancora concluso: dovrà essere discussa al Senato ed è possibile che il decreto, in scadenza il 27 febbraio, subisca ulteriori modifiche e debba tornare a Montecitorio. Continua a leggere

I giorni della memoria

La mia memoria è quella
di chi è stato ad Oswiecim (1)
cinquant’anni dopo,
una piovosa mattina di agosto;
di chi ha sentito la presenza viva
incombere di migliaia di corpi
il loro dolore silenzioso
addolcito dal tempo
eppure ancora urlante,
fuori nel cortile e dentro,
in mezzo alle valige
di quel viaggio giunto al capolinea,
e alle altre povere cose
raccolte dietro pareti trasparenti:
colline di capelli e protesi
e scarpe e pentole e occhiali.
Quei volti seri che guardavano dall’alto
coi nomi le date lo sguardo
imprigionato un giorno da un lampo,
in uno studio fotografico tedesco
o di altro paese sciagurato. Continua a leggere

Giovanni TURRA ZAN – Minimi esodi ad Albion road

 

“Mi piaceva totalmente l’enuresi diurna alla fermata
del 38. Lo scarico della sera prima
nelle brache e la pace del dopo.
Pochi passi e si annuncia il barbiere
a due sterline, che rimpiange i tempi
di un’ordinata segregazione.
Il sabato in Columbia road che compera e
ve ne vendo tre per una cinquina,
poi quei pomodori tigrati nella terrina
più crescione più cannellini e la signora borderline”.

* Continua a leggere

V Edizione Premio Letterario Internazionale Città di Sassari – edizione 2012

 

V Edizione Premio Letterario Internazionale Città di
Sassari

“L’Isola Dei Versi” (POESIA)
“Fabula Mundi” (NARRATIVA)
SCADENZA: 10 maggio 2012
Inserito all’interno della rassegna “OTTOBRE IN POESIA”.
Ideatore e direttore artistico: Leonardo Omar Onida.
Organizzazione: POP – Progetto OttobreinPoesia
Patrocinio e supporto: Comune di Sassari (Assessorato alle Culture)
Con il patrocinio speciale di:
Commissione Nazionale UNESCO, Presidenza della Repubblica, Ministro della Gioventù,
Ministero dei Beni Culturali,
Regione Sardegna, Provincia di Sassari, Comune di Tissi, Università degli Studi di Sassari, Facoltà
di Lettere e Filosofia. Continua a leggere

Alessandro VETULI- La pietra e il vento

La pietra e il vento è il titolo della terza raccolta poetica di Alessandro Vetuli, edita da Fermenti. La pietra a evocare solidità, consistenza, stanzialità, e non solo (“venero questa mite pietra/ ho riconosciuto il mio volto nella sua sagoma/vi ho riconosciuto la mia poesia smarrita.” – Adonis); il vento, invece, è impalpabile forza che trascina, modella, scompiglia, “scava (dove non ci sono più volti”). Elementi antinomici ma non irrelati, la cui valenza archetipica ben introduce questa bella raccolta.
Si rileva innanzitutto un buon numero di testi dedicati o ispirati (a Turoldo, Alda Merini, San Francesco d’Assisi, Nelly Sachs, Adonis, Sylvia Plath, Dylan Thomas, Arthur Rimbaud etc.); dedica che qui non è però solo omaggio alla loro grandezza, ma tributo di riconoscenza, se non dichiarazione di “fratellanza” (Rimbaud). Continua a leggere

Giorgio CAPRONI (Livorno 7 gennaio 1912 – 22 gennaio 1990)

Lasciate senza nome, senza

data, la pietra bianca

che un giorno mi coprirà.

col sole, prenderà

(forse) il colore delle mie ossa

sarà,

nella sua cornice nera

la mia faccia, vera.

Preghiera

Anima mia, leggera
và a Livorno, ti prego.
E con la tua candela
timida, di nottetempo
fà un giro; e, se n’hai il tempo,
perlustra e scruta, e scrivi
se per caso Anna Picchi
è ancora viva tra i vivi.
Proprio quest’oggi torno,
deluso, da Livorno.
Ma tu, tanto più netta
di me, la camicetta
ricorderai, e il rubino
di sangue, sul serpentino
d’oro che lei portava
sul petto, dove s’appannava.

Anima mia, sii brava
e và in cerca di lei.
Tu sai cosa darei
se la incontrassi per strada. Continua a leggere