Archive for giugno 2012

ALDO PINTUS – CINQUE POESIE

 

E VENNE SERA

Le voci roboanti
delle automobili
lentamente tacciono
e una stella si sveste

Tesso la tela
ad una fredda cena

I muscoli e i cervelli
dei lavoratori
si cibano di riposo
e il cielo amalgama colori

E ho incominciato a sognare
ciò che sognerò.

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SOVRANITA’ IN CADUTA LIBERA

Il cammino verso la spoliazione totale di sovranità e di indipendenza economica del nostro Paese sta procedendo a tappe serrate.
Il Parlamento italiano sta per approvare il trattato che istituisce il MES – Meccanismo Europeo di Stabilità (ESM, European Stability Mechanism). (Questo il link per scaricare il testo integrale e leggerlo: http://www.european-council.europa.eu/media/582889/08-tesm2.it12.pdf )
I media, inspiegabilmente, non ne parlano. Le implicazioni di questo trattato sono inquietanti e facilmente intuibili, andando a incidere fortemente non solo sulle finanze e sul patrimonio pubblico del nostro Paese, ma sulle nostre  esistenze e aspettative future. L’art. 3 definisce gli obiettivi: “L’obiettivo del MES è quello di mobilizzare risorse finanziarie e fornire un sostegno alla stabilità, secondo condizioni rigorose commisurate allo strumento di assistenza finanziaria scelto, a beneficio dei membri del MES che già si trovino o rischino di trovarsi in gravi problemi finanziari, se indispensabile per salvaguardare la stabilità finanziaria della zona euro nel suo complesso e quella dei suoi Stati membri. Continua a leggere

Monti svende l’Italia per tutelere gli interessi delle banche d’affari e delle multinazionali di Massimo Ragnedda

L’avevamo detto sin da subito: Monti tutelerà gli interessi di chi l’ha voluto al governo di uno stato, ovvero le banche d’affari e le multinazionali. È un dato di fatto ed è inutile prenderci in giro o far finta di non vedere. Monti è l’uomo delle banche, membro della Trilaterale, del gruppo Bildeberg, proviene dalla Goldman Sachs, presidente di Università privata che sforna manager per multinazionali, il figlio lavora alla Morgan & Stanley con la quale lo stato italiano lo scorso 3 Gennaio ha negoziato la chiusura di un contratto di strumenti finanziari derivati pari a 2.567 milioni di euro, più o meno i soldi risparmiati, per il 2012 dalla riforma delle pensioni. Continua a leggere

Don Paolo Farinella – Il papato complice

DA MICROMEGA

Il papa per distrarsi un po’ dalla maretta che spira nei giardini del Vaticano, ha pensato bene di emigrare in uno Stato estero: Viene in Italia, anzi a Milano, meglio a Brezzo, come dire fuori porta. Sommerso dalle famiglie formato Mulino bianco, almeno in facciata, invita i politici a «non fare false promesse». Peccato che davanti avesse il Celeste Formigoni, Monti Mariong I che ormai di promesse se ne intende avendo superato il maestro e mèntore, che invece non si è fatto vedere. Silvio Berluscempio era impegnato nella costruzione con materiale lego dell’Italia Pulita: lui non va dove non può essere prima donna o primo cretino che gli riesce fin troppo bene.Peccato che il papa dalle scarpette rosse non si sia accorto che le sue parole avrebbe dovuto dirle già da anni, quando invece riceveva l’immondo Berlusconi in pieno scandalo sessuale e corruttivo con le parole «che piacere riceverla» («e poi dicono che uno si butta a sinistra!» © Totò) o quando insieme con Ruini, Bertone, cardinali e preti miscredenti dava credito ad un governo che era la negazione della natura umana e della morale elementare, quelle cosucce che stanno tanto a cuore a sua santità il papa che non governa. Continua a leggere

Quale sovranità

Il fatto che il capo del Governo sia stato membro della Senior European Advisory Council of Moody’s (dal luglio 2005 al gennaio 2009, precisa in una nota Palazzo Chigi, quando il prof. Mario Monti ricopriva l’incarico di presidente dell’Università Bocconi) – la nota società di rating che da giudizi sulle aziende e sugli stati europei decretandone la credibilità o inaffidabilità, con evidenti ripercussioni sull’economia (vi è un’inchiesta in corso, dopo alcune denunce, della Procura di Trani per manipolazione di mercato, proprio per i giudizi negativi emessi nei confronti della situazione economica italiana) – se non comporta di per sé una responsabilità del premier, conferma però la sua appartenenza o familiarità con ambienti che incidono fortemente sulle sorti delle economie e le scelte dei governi, dentro una vision in cui sviluppo, profitto e libero mercato sono i capisaldi della politica economica; ciò conferma inoltre, più in generale, il permanere di uno stato di seria vulnerabilità delle nostre istituzioni per i possibili conflitti di interesse che in questo come in altri casi (all’interno del Governo in carica e di quelli precedenti) dovrebbero essere scongiurati ab origine. Continua a leggere

Macerie operaie di Norma Rangeri

DA IL MANIFESTO

Le immagini del capannone accartocciato, destinazione mortale per gli operai richiamati incredibilmente al lavoro, sono il simbolo tragico di un paese sfasciato. Che si sgretoli una chiesa antica è ammesso (e non concesso), che si sbricioli una fabbrica moderna è una ferita che non rimargina. Nulla è inevitabile. Non lo è la crisi economica, non lo sono i crolli e le vittime dei nostri terremoti, conseguenza di umane corruzioni, guadagni, cinismi. Case, monumenti e soprattutto capannoni, tirati su al risparmio, senza i criteri antisismici, costruzioni «che anche un vento particolarmente forte può far venir giù come un castello di carte», secondo il parere degli esperti. Continua a leggere