Archive for the ‘Senza categoria’ Category

"La parola data", recensione di Massimo Onofri

laparoladata

Ringrazio Massimo Onofri per le parole dedicate al mio libro.

Economia e ordine pubblico legati a un gatto e a un barista

La parola data (prefazione di Roberto Rossi Testa) è la terza raccolta di poesie dell’anconetano e sassarese Giovanni Nuscis pubblicata quest’anno da L’arcolaio di Forlì. Nuscis è un poeta aspro ed elegante, e talvolta concettoso. La parola – quella del titolo – è talvolta inseguita sino ad una sua ardita, difficile, figuratività. Ecco: in linea di massima – ma senza tentazioni orfiche – Nuscis è un poeta che resiste al linguaggio della comunicazione, pur non rinunciando a comunicare le sue verità. Epperò non mancano nei suoi versi certe aperture sulla quotidianità. E’ il Nuscis che preferisco, senza per questo sottovalutare la sua metafisica di resistenza. E’ il Nuscis che affido ai miei men che venticinque lettori per salutare l’anno nuovo che arriva. Una veloce, ironica e prosastica, riflessione sulla casualità e l’insensatezza delle leggi che regolano il mondo e condizionano il destino degli uomini: «L’urina di un gatto sulle scale/rende nervoso l’inquilino/che fa il barista e porta/avanti e indietro ogni giorno/bicchieri su un vassoio;/ogni tanto ne cade uno/sul cliente che s’adira: agente/di borsa o di polizia./Economia, ordine pubblico/influenzati da un barista/e da un gatto». – Massimo Onofri

 

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Premio nazionale di poesia David Maria Turoldo – Edizione 2009

E’ pubblicato il bando di partecipazione alla ottava edizione del Premio “David Maria Turoldo”. L’edizione di quest’anno prevede importanti novità per i partecipanti:

a) La possibilità di inviare una nota di presentazione dei propri testi;

b) La possibilità di inserire la recitazione dei testi medesimi in formato audio o video, che la segreteria del premio si farà carico di convertire in formato MP3 se l’autore non lo sa fare da solo. La segreteria provvede anche al montaggio e alla conversione di formati video.

c) La possibilità di ricevere note critiche da parte dei lettori

Quanto sopra, oltre ad importanti meccanismi di trasparenza che si potranno leggere sul bando, caratterizza il Turoldo come uno dei concorsi più trasparenti, più aperti e più partecipativi fra i premi letterari italiani, con giurie esclusivamente composte da poeti o da critici che hanno premiato, nelle passate edizioni, artisti di indubbio talento.

L’introduzione dell’audio e del video in questa edizione, intende avvicinare di più chi scrive a chi apprezza la poesia; siamo infatti convinti che la poesia debba tornare alla forma orale, che ci sembra più comunicativa e più fedele alla sua natura oltre che alle sue origini. Internet ci fornisce la tecnologia adatta allo scopo e quindi ci sembra importante tentare questa possibilità per il bene, crediamo, della poesia stessa.

I premi in palio ammontano a 1000 € (primo premio) e 400 € (primo premio under 25).

Il premio Turoldo non riceve sponsorizzazioni e il ricavato, escludendo le quote premio, viene interamente devoluto a fini sociali.

Premio David Maria Turoldo

8° edizione – anno 2009

Regolamento per la partecipazione

Gianmario Lucini su "La parola data"

laparoladata Ringrazio Gianmario Lucini per il suo intervento su “La parola data”, pubblicato oggi su POIEN

            

Di non facile lettura questo importante lavoro del sassarese Gianni Nuscis, che segna a mio avviso un balzo in avanti molto forte nella sua poetica e nel suo stile.

Lo stile prima di tutto: asciutto ma senza mai perdere una intrinseca caratteristica dialogica, lirico ma molto sorvegliato e mai abbandonato a larghe melomanie alla Rachmaninoff – tanto per capirci.  Alto ma non inaccessibile a chiunque abbia un po’ di dimestichezza con il linguaggio alto della poesia.  E parte di questa altezza, che appare anche severa in taluni passaggi, deriva appunto dalla ricerca di quella asciuttezza stilistica che gli fa omettere tutto quanto sia possibile omettere, tutte le parole che non sono da lui considerate essenziali all’economia del senso e del verso.  Continua a leggere

Le centrali nucleari nei presidi militari

Sul quotidiano La Nuova Sardegna di ieri si legge, a firma di Piero Mannironi, di una strategia governativa segreta volta a costruire le centrali nucleari in zone militarmente protette, attraverso una serie di accorti passaggi normativi inapparenti anche agli addetti ai lavori, volti a evitare polemiche e, soprattutto, nella fase attuativa, l’intervento degli enti locali, dei cittadini e degli organi di stampa, impossibilitati ad accedere e verificare ictu oculi la presenza delle centrali e i loro possibili futuri incidenti. Questa scelta, una delle tante contrarie alla volontà reale dei cittadini (ricordiamo il referendum abrogativo del 1988), conferma la scaltrezza diabolica di questo governo, pertinacemente volto a perseguire l’interesse di uno o di pochi a scapito dei molti. Enormi, in questo caso, gli interessi economici in gioco. Vi invito a leggere con attenzione questo articolo, che indica una minaccia concreta soprattutto per la Sardegna:

http://lanuovasardegna.gelocal.it/dettaglio/c%E2%80%99e-una-strategia-segreta:-le-centrali-nucleari-avranno-le-stellette/1777953

In memoriam David…

Copia di CCI00002

In memoriam David”. Ricordo di David Maria Turoldo e della sua poesia
 
Il 15 ottobre p.v., a Sassari, si svolgerà una giornata dedicata ad una delle più alte personalità del mondo religioso e letterario. La mattina, alle 11,15, nell’aula magna del Liceo Azuni, si terrà un incontro con gli studenti che prevede letture e commenti di testi turoldiani, con la partecipazione di Valerio dalle Grave, sindacalista e amico personale di Turoldo, e Gianmario Lucini, Giovanni Nuscis e Luisella Pisottu; coordinerà l’incontro la prof.ssa Angelica Solinas. La sera, alle 20,45 nella chiesa di Santa Caterina, è prevista la lettura del poemetto “La grande notte” con la partecipazione dei poeti sassaresi del “Premio nazionale di poesia D. M. Turoldo” Antonio Fiori, Luca Mingioni, Giovanni Nuscis e Luisella Pisottu, e di Valerio dalla Grave e Gianmario Lucini.
A presenziare ai due incontri è invitata l’intera cittadinanza  
Collaborano all’iniziativa il Liceo Ginnasio D.A. Azuni e le Associazioni Poiein e Verba Manent, con la sponsorizzazione del Banco di Sardegna.  

Viedellapovertà 6

Noi che tendiamo le orecchie e sgraniamo gli occhi
ogni giorno non al mondo com’è ma a parole
e immagini strappate come foglie da un paesaggio
per farne poi altra cosa per noi,
solo per noi, continuando a chiamarla il “paesaggio”,
invece che puzzle ingannevole;
noi che sediamo fiduciosi davanti
a un trompe l’oeil brulicante di pulci
senza domandarci cosa non va
oltre le pareti in cui viviamo,
se si può fare di meglio e come, a iniziare da noi,
come comportarci se chi governa
lo fa per suo interesse e di chi lo sostiene
senza guardare regole e saggezza
costate sangue e fatiche di millenni.
In nome dei padri sepolti e dei figli che verranno
ci è impossibile accettare che
gli interessi di uno o di pochi
prevalgano rispetto ai più alti principi
voluti da tutti per il bene di tutti;
diamo dunque fiducia soltanto
a chi dimostra coerenza e rispetto,
a chi paga sulla propria pelle
scelte che non gli hanno dato
potere, privilegio o impunità;
giriamo le spalle a chi vorrebbe
imporci il proprio credo incurante del nostro,
a chi è disposto a demolire istituzioni
trascinandoci nel caos e nell’odio
dello scontro sociale.
Se non siamo anche noi
nei lunghi elenchi dei privilegiati
chiudiamo gli occhi, ogni tanto
per vedere meglio e sognare,
per non abituarci allo sfacelo.

*

Le vostre aureole nere fuse
nella ghisa di nubi che incombono.
Vorremmo vivere senza avvertirle,
ogni momento. La vita
è più grande delle singole vite,
più di una tragedia personale.
Però si è perso il conto dei feriti
ci sono stragi e stragi sul lavoro,
la vostra è per alzata di mano,
e a questo non ci rassegniamo.
Ogni vita che avete sospeso a un filo
non sarà libera, certo, ma nemmeno
la schiava che credevate.
Molti l’hanno ormai capito
e questo non l’avevate calcolato;
da un liberismo furbo e bieco
cantate ora le lodi di un lavoro sicuro,
sorridete alla clemenza delle banche, non
senza interesse, per l’indigenza che dilaga.
Tremano forse le vostre poltrone,
o piangono più forte quelli
che avete sempre tollerato,
e finanziato? Dare una casa a tutti,
spingere le aziende ad assumere
a tempo indefinito darebbe forse
la stabilità tanto sognata
e denaro da spendere,
invece che profitto per pochi,
la precarietà diffusa.
Avete inceppato la macchina
invece di adattarla per una lunga salita.
E noi, pure andando a piedi, si continua
a pagare pedaggi e carburante,
nascostamente, a sperare.

*

Il mondo si fa piccolo
oltre il corpo che invecchia.
Nani, i giganti di un tempo.
Le montagne, poco più che pianura.
Ma ciò che sembrava scontato
cresce di giorno in giorno.
La strada è lunga
prima che si contengano le attese
prima che siano lievi le rinunce,
senza peso i pensieri che una luce
buona attraversa, fino alla pelle
bianca in dissolvenza fino
a nuove ali di terra.

Una nuova casa?

nwo02

Dalle discussioni in rete di questi ultimi giorni sui principali siti e blog sono emerse in particolare due indicazioni che reputo importanti: la necessità di riconoscersi (come intellettuali e cittadini) in un’etica comune partendo da valori, posizioni (non scrivere, nel caso specifico, su giornali di destra) e analisi condivise, e di iniziare a pensare ad un progetto comune di cambiamento. E’ un dato di fatto, al di là dei sondaggi e della retorica, che in tanti ci si senta rappresentati poco o nulla dagli attuali schieramenti politici, di governo e di opposizione, pur ritenendosi fondamentale la difesa dei principi scritti nella Costituzione.
Dagli interventi e i commenti in rete si evince dunque  l’aspirazione  a ritrovarsi in uno spazio in cui , facendo quadrato su detti principi – uscendo dalle sovrastrutture partitiche che li insidiano o si dimostrano incapaci di difenderli adeguatamente  –  sia possibile edificare, con nuove fondamenta, una casa comune. Non l’ennesimo partito, sembra di capire, ma un soggetto ampio, duttile e trasversale a forte base etica, fuori dalla logora logica degli schieramenti. L’indeterminatezza attuale della cosa e la complessità dei temi e dell’operazione  fanno apparire  assai arduo avviare un progetto di tale rilievo, ma credo che prima o poi questo avverrà, riuscendo a prendere consistenza e forma proprio attraverso la rete; stimolando, raccogliendo ed elaborando ordinatamente le molte riflessioni che da essa possono pervenire, interagendo direttamente e in tempo reale con milioni di persone. (Anche adesso qualche
politico ha scelto di avere un confronto costante e diretto con la base elettorale). Temi come la povertà, la politica economica e sociale, la giustizia e l’ambiente potrebbero vedere il contributo di esperti invitati a dire la loro  coinvolgendo nel dibattito bloggers e visitatori di diversa cultura e interessi; pervenendo da ultimo a un documento (carta, manifesto etc) che articoli la fisionomia di un nuovo soggetto.
Sul piano pratico, si potrebbe ipotizzare il coinvolgimento dei siti e dei blog maggiormente frequentati e affini, partendo da un piano operativo condiviso. Ma si potrebbe concepire il progetto anche come un semplice serbatoio di idee in divenire (una sorta di
Think tank senza interfaccia politico, che si limiti a produrre e articolare proposte su temi specifici), affidando a (nuovi?) soggetti politici la loro realizzazione.

(Anche su La Poesia e lo spirito)