Archive for the ‘Transiti’ Category

Ciao, Roberto …

Il 28 gennaio è mancato Roberto Rossi Testa, un poeta e un amico.

Ci siamo conosciuti nel 2007 agli albori del blog letterario collettivo La Poesia e lo Spirito, di cui eravamo entrambi redattori assieme al suo ideatore Fabrizio Centofanti, e a un bel gruppo di narratori e poeti.

La calda e accogliente amicizia, la sensibilità acuta di poeta, la curiosità, competenza e consapevolezza di fine letterato lo hanno subito distinto assieme al rigore e all’ironia bonaria. Continua a leggere

In ricordo di Angelo MUNDULA (Sassari, 1934 – 2015)

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Il 2015 si è portato via un poeta e un amico che resterà nel cuore dei molti che lo hanno amato, negli anni, a cominciare dallo scrivente: Angelo Mundula. E’ mancato il 28 luglio, ad 81 anni, era malato da tempo.

Qui, solo una breve nota per ricordarlo (ma si leggano altri interventi e post a lui dedicati) – certo che ben altro spazio gli sarà doverosamente dedicato – e per invitarvi a conoscerlo. Le sue poesie e suoi scritti, a dire il vero, raccontano da soli l’uomo e il poeta Mundula, come non sempre accade; la chiarezza è infatti cifra stilistica dell’autore, e della sua “ricerca infinita”, con riferimento al titolo del suo ultimo libro “L’infinita ricerca” (“Amo la chiarezza / nella vita e nel verso / questa doppiezza che / mi fa essere libero e leale / quando penso…”). Una ricerca aperta, profonda e inesausta, sia interiore sia rivolta al ricco e variegato mondo dell’attualità, della produzione letteraria e artistica. “Una singolare combustione di curiosità metafisica, passione, ironia, fede nella poesia, spessore metaforico, taglio colloquiale”, scriveva Pietro Citati. Continua a leggere

IN RICORDO DI GIANMARIO LUCINI (1953 – 2014)

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La notizia della scomparsa di Gianmario Lucini mi ha molto scosso, per l’affetto e la stima di anni, per il dono grande del suo ascolto e della sua dedizione alle mie poesie (da ultimo, mi aveva dedicato un quaderno monografico) e a quelle di centinaia di autori, per la sua generosità davvero rara ed esemplare. Ma la notizia ha scosso anche la comunità poetica, basti visitare la sua pagina Facebook. Mi mancherà e ci mancherà tanto la sua presenza mite e forte di uomo autentico, schietto e aperto, il suo essere artista e operatore culturale in un contesto sociale e culturale spesso ingrato e apatico.
Il lavoro di editore lo vedeva presente in molti angoli d’Italia, e anche a Sassari, dove si era lavorato assieme alla rappresentazione di un poemetto di David Turoldo, ma anche ad un incontro con gli studenti in occasione dell’uscita dell’antologia di poesie sulla mafia (L’impoetico mafioso), con la testimonianza di un magistrato amico di Falcone e Borsellino, e di presentazioni di altri libri.
Ci siamo ospitati a vicenda, e ho ancora vivido il ricordo di una lunga escursione sulle Orobie, i suoi silenzi e la sua sobrietà che me lo facevano sentire così affine. Continua a leggere

Al mio amico fragile

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E’ morto Pasquale. Ci conoscevamo da quarant’anni, dai tempi in cui si andava a giocare a biliardo al Las Vegas di via Oriani. Lui però non giocava, stava in silenzio, serio e partecipe, a guardare gli altri nella penombra del locale, tra nuvole di fumo. Preso da altre cose, ho poi smesso di frequentare quello ed altri bar. Così con Pasquale ci siamo persi di vista per molti, moltissimi anni.

Quando l’ho rivisto era smagrito, quasi consumato nel viso e nel corpo. Camminava con  lunghi passi ciondolanti, come se stesse per cadere di lato. Parlava a fatica ed era triste. Ci siamo salutati, ma non ho avuto il coraggio di chiedergli cosa avesse. In realtà mi ero fatto una mia idea. Capitava di rado di incrociarlo per strada, in genere da solo, verso mete indefinite.

Ho poi iniziato a vederlo regolarmente all’ingresso della chiesa di Sant’Agostino, ogni sabato, per almeno sei anni, quando portavo  i figli per il catechismo e la messa. Chiedeva qualche spicciolo e ci fermavamo così a parlare. Viveva di una piccola pensione di invalidità che evidentemente non gli bastava. Sembrava sereno, anche se continuava a dimagrire, senza però smettere di aspirare avidamente le sue sigarette.

Ci siamo visti l’ultima volta un mese fa. E come talvolta capitava, eravamo l’uno accanto all’altro dietro l’ultima panca della chiesa. C’eravamo stretti la mano, poi lui era andato a fare la comunione. Questo mi aveva colpito e intenerito, assieme al gesto di dare un’offerta al questuante. All’uscita, salutandolo, gli avevo dato la solita moneta. Continua a leggere

Transiti (Quaderno di Poiein a cura di Gianmario Lucini – Puntoacapo 2010)

Giovanni Nuscis

TRANSITI (Quaderno di Poiein a cura di Gianmario Lucini – puntoacapo 2010)

Interventi critici Continua a leggere