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Manovra e armi: “Il male oscuro” di Alex Zanotelli. APPELLO

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Leggendo questo appello di Alex Zanotelli, da condividere appieno, abbiamo l’ennesima conferma di quanto sia lontana dal bene del Paese l’azione politica di questo Governo; la cui permanenza in carica – determinata dall’evidente volontà di difendere soprattutto i diritti di pochi privilegiati, infiaschiandosene dei quotidiani scandali e del disprezzo sociale – è ormai diventata impossibile da sopportare per la maggior parte degli italiani. Ma della follia e spregiudicatezza con cui si utilizzano i denari pubblici non finiremo mai di stupirci: 27 miliardi di spesa per la Difesa nel 2010!!! 17 miliardi per acquistare 131 cacciabombardieri F 35!!! Se i cittadini non si fossero mobilitati massicciamente, avremmo aggiunto al conto le spese per l’installazione delle centrali nucleari e per la costruzione del ponte di Messina. I sacrifici che ci sono stati richiesti con l’ultima manovra economica andranno dunque in buona parte a foraggiare industrie come la Fin-Meccanica, l’Iveco-Fiat, la Oto-Melara, l’Alenia Aeronautica. Nessun governo potrà essere più iniquo di questo, per la semplice ragione che a muoverlo nei più profondi substrati è un’élite di ricchi e privilegiati strenuamente decisa mantenere nel tempo i suoi privilegi e quelli futuri dei propri figli, attraversando così indenne questa crisi spaventevole, di cui sono appena intuibili le conseguenze ultime. Più che un governo incapace, è dunque un governo diabolicamente deciso a perseguire il fine anzidetto, passando sul cadavere di milioni di italiani. Compromessi come quelli recenti di Obama coi contribuenti più ricchi d’America, per una maggiore equità fiscale ed economica qui sono ancora un sogno. Altra faccenda, poi, che questo governo ignobile sia presieduto da un sesso-dipendente plurinquisito (che ha tranquillamente detto di fare il premier a tempo perso) e sostenuto da un leader politico al limite dell’interdizione, che farfuglia in ogni occasione della prossima secessione del nord dal resto del Paese. Ciò che credo sia chiaro a molti, ripeto, è che non è più possibile continuare ad accettare tutto questo. gn

 

In tutta la discussione nazionale in atto sulla manovra finanziaria, che ci costerà 20 miliardi di euro nel 2012 e 25 miliardi nel 2013, quello che più mi lascia esterrefatto è il totale silenzio di destra e sinistra, dei media e dei vescovi italiani sul nostro bilancio della Difesa. E’ mai possibile che in questo paese nel 2010 abbiamo speso per la difesa ben 27 miliardi di euro? Sono dati ufficiali questi, rilasciati lo scorso maggio dall’autorevole Istituto Internazionale con sede a Stoccolma(SIPRI). Se avessimo un orologio tarato su questi dati, vedremmo che in Italia spendiamo oltre 50.000 euro al minuto, 3 milioni all’ora e 76 milioni al giorno. Ma neanche se fossimo invasi dagli UFO, spenderemmo tanti soldi a difenderci!!

E’ mai possibile che a nessun politico sia venuto in mente di tagliare queste assurde spese militari per ottenere i fondi necessari per la manovra invece di farli pagare ai cittadini? Ma ai 27 miliardi del Bilancio Difesa 2010, dobbiamo aggiungere la decisione del governo, approvata dal Parlamento, di spendere nei prossimi anni, altri 17 miliardi di euro per acquistare i 131 cacciabombardieri F 35. Se sommiamo questi soldi, vediamo che corrispondono alla manovra del 2012 e 2013. Potremmo recuperare buona parte dei soldi per la manovra, semplicemente tagliando le spese militari. A questo dovrebbe spingerci la nostra Costituzione che afferma :”L’Italia ripudia la guerra come strumento per risolvere le controversie internazionali…”(art.11) Ed invece siamo coinvolti in ben due guerre di aggressione, in Afghanistan e in Libia. La guerra in Iraq (con la partecipazione anche dell’Italia), le guerre in Afghanistan e in Libia fanno parte delle cosiddette “ guerre al terrorismo”, costate solo agli USA oltre 4.000 miliardi di dollari (dati dell’Istituto di Studi Internazionali della Brown University di New York). Questi soldi sono stati presi in buona parte in prestito da banche o da organismi internazionali. Il governo USA ha dovuto sborsare 200 miliardi di dollari in dieci anni per pagare gli interessi di quel prestito. Non potrebbe essere, forse, anche questo alla base del crollo delle borse? La corsa alle armi è insostenibile, oltre che essere un investimento in morte: le armi uccidono soprattutto civili.

Per questo mi meraviglia molto il silenzio dei nostri vescovi, delle nostre comunità cristiane, dei nostri cristiani impegnati in politica. Il Vangelo di Gesù è la buona novella della pace: è Gesù che ha inventato la via della nonviolenza attiva. Oggi nessuna guerra è giusta ,né in Iraq, né in Afghanistan, né in Libia. E le folle somme spese in armi sono pane tolto ai poveri, amava dire Paolo VI. E da cristiani come possiamo accettare che il governo italiano spenda 27 miliardi di euro in armi, mentre taglia 8 miliardi alla scuola e ai servizi sociali?

Ma perché i nostri pastori non alzano la voce e non gridano che questa è la strada verso la morte?

E come cittadini in questo momento di crisi, perché non gridiamo che non possiamo accettare una guerra in Afghanistan che ci costa 2 milioni di euro al giorno? Perché non ci facciamo vivi con i nostri parlamentari perché votino contro queste missioni? La guerra in Libia ci è costata 700 milioni di euro!

Come cittadini vogliamo sapere che tipo di pressione fanno le industrie militari sul Parlamento per ottenere commesse di armi e di sistemi d’armi. Noi vogliamo sapere quanto lucrano su queste guerre aziende come la Fin-Meccanica, l’Iveco-Fiat, la Oto-Melara, l’Alenia Aeronautica. Ma anche quanto lucrano la banche in tutto questo.

E come cittadini chiediamo di sapere quanto va in tangenti ai partiti, al governo sulla vendita di armi all’estero (Ricordiamo che nel 2009 abbiamo esportato armi per un valore di quasi 5 miliardi di euro).

E’ un autunno drammatico questo, carico di gravi domande. Il 25 settembre abbiamo la 50° Marcia Perugia-Assisi iniziata da Aldo Capitini per promuovere la nonviolenza attiva. Come la celebreremo? Deve essere una marcia che contesta un’Italia che spende 27 miliardi di euro per la Difesa.

E il 27 ottobre sempre ad Assisi , la città di S. Francesco, uomo di pace, si ritroveranno insieme al Papa, i leader delle grandi religioni del mondo. Ci aspettiamo un grido forte di condanna di tutte le guerre e un invito al disarmo.

Mettiamo da parte le nostre divisioni, ricompattiamoci, scendiamo per strada per urlare il nostro no alle spese militari, agli enormi investimenti in armi, in morte.

Che vinca la Vita!

Alex Zanotelli

Napoli, 24 agosto 2011

Per sottoscrivere l’appello vai a

http://www.ildialogo.org/appelli/indice_1314206334.htm

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Io sto con Emergency!

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EMERGENCY: MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA
SABATO 17 APRILE

IO STO CON EMERGENCY, PIAZZA NAVONA ORE 14.30

Firma l’appello sul sito di Emergency

Oggi 14 luglio

sciopero dei blog!

(Leggi qui)

“ROMPIAMO IL SILENZIO” Appello di “Libertà e giustizia”

“Il cammino della democrazia non è un cammino facile. Per questo bisogna essere continuamente vigilanti, non rassegnarsi al peggio, ma neppure abbandonarsi ad una tranquilla fiducia nelle sorti fatalmente progressive dell’umanità… La differenza tra la mia generazione e quella dei nostri padri è che loro erano democratici ottimisti.
Noi siamo, dobbiamo essere, democratici sempre in allarme”.
Norberto Bobbio

Primi firmatari: Gustavo Zagrebelsky, Gae Aulenti, Umberto Eco, Claudio Magris, Guido Rossi, Sandra Bonsanti, Giunio Luzzatto, Simona Peverelli, Elisabetta Rubini, Salvatore Veca.

Continua QUI

Prima giornata nazionale sulla SLA

Sla: un pugno nello stomaco
 
Sclerosi laterale amiotrofica: tre parole che a molti di noi, fino a poco tempo fa, non dicevano niente, sembravano non avere significato.
Eppure si tratta della terribile sla. Non voglio usare la maiuscola perché non “la merita”, come dice Carlo M. che da dieci anni combatte contro quella che lui chiama “la maledetta”.
Dicevo, fino a pochi anni fa, poco o nulla si sapeva, oggi sappiamo di più sul suo modo infido di presentarsi, di farsi conoscere, ma quasi niente sulle cause che la scatenano.
Si mettono sotto accusa le sostanze tossiche, gli antiparassitari, eventuali traumi subiti e altro ancora. Ma di certo, purtroppo, non c’è nulla e non esiste una cura che la debelli o perlomeno ne blocchi il decorso.
Abbiamo davanti agli occhi e nella mente lo sguardo e la terribile esperienza di Piergiorgio Welby, di Giovanni Nuvoli e di altri meno conosciuti, e assistiamo impotenti al dramma di tanti nuovi ammalati.
Chi ha il dono della fede, cerca di trovare in essa la speranza, il coraggio di vivere quest’esperienza, per quanto è possibile, con serenità, apprezzando, pur nella sofferenza, ciò che ogni nuovo giorno offre. Inginocchiandosi e rimettendosi in piedi con forza, alternando momenti di sconforto e angoscia ad altri più sereni, confortato dall’affetto e dal sostegno di chi lo ama.
E chi fede non ne ha? E’ difficile rispondere e si viene presi dallo  sgomento.
Per tutto questo, per fare nel nostro piccolo quel poco che si può, vorrei chiedere ai blogger generosi e sensibili di unirsi a noi nel proporre sui loro blog qualsiasi cosa ritengano valida per una conoscenza più approfondita di questa terribile malattia.
Tutto può tornare utile: un articolo, un commento, una riflessione, un’esperienza, un racconto, una poesia.
Parlarne, far conoscere quest’ ambigua malattia degenerativa è un modo per combatterla e per far sentire il nostro sostegno ai troppi malati che oggi devono affrontare una durissima prova.
Voglio ricordare due date fondamentali:
  Domani, 18 settembre, ci sarà a Roma la PRIMA GIORNATA    NAZIONALE sulla SLA.
Domenica, 21 settembre, l’ASSOCIAZIONE AISLA sarà presente in quaranta piazze italiane per sensibilizzare e raccogliere fondi per la ricerca.
Sono due giornate molto importanti, per questo chiediamo il contributo di tutti nel modo che ritengono più vicino alla propria personalità e al proprio modo di sentire.
Sembra poco quello che tutti insieme potremo fare, in realtà è tanto, perché credo che la sensibilità, la condivisione del dolore degli altri è di conforto a loro ma aiuta noi a crescere e ad avere uno sguardo più consapevole e maturo sui problemi “veri”.
Un grazie di cuore a tutti coloro che ci affiancheranno.
Vorrei suggerire, per un ulteriore approfondimento, la visita ad un blog che è sempre vicino a chi è più fragile e indifeso:
Tratto dal blog "I mulini a vento"

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Ancona Fontana delle tredici cannelle

 

Viva la scuola. Maestro unico e grembiulino

A cura di Giorgio MORALE

sul blog "La Poesia e lo spirito"

Un confronto, una testimonianza di Franco Arminio,

un po’ di numeri, due appelli  (QUI e QUI)

Questo blog è vicino a Sante Bernardi, malato di SLA e assurdamente privato di cure ritardanti la malattia

Lettera aperta al Ministro della Salute Livia Turco

IL BLOG DI SANTE BERNARDI

Sono un malato di sla (sclerosi laterale amiotrofica o malattia dei motoneuroni), mi chiamo Sante Bernardi, ho sessantacinque anni e vivo a Roma.

Com’è noto, è una malattia incurabile, con progressive paralisi degli arti superiori ed inferiori, fino a paralizzarli, per poi attaccare i polmoni; oltre ad una serie di difficoltà obiettive, legate alla

sempre inamovibilità degli arti.

Ho presentato un ricorso, ex art. 700, alla magistratura del lavoro, per ottenere anch’io, come altri malati di sla, l’erogazione, ad uso compassionevole, di una proteina americana che, quanto meno, ritarda gli effetti tragici della malattia.

Ho ottenuto la pronuncia favorevole con un ordinanza, in data 31 agosto 2007, che, trasmessa alla mia ASL, avrebbe dovuto comportare, anche per me, la agognata fornitura.

Senonchè, alcuni zelanti funzionari del suo ministero, hanno interposto ricorso all’ordinanza emessa a mio favore che, nell’udienza del 19 ottobre 2007 presso la Magistratura del Lavoro, è stato accolto, con conseguenze, sul mio precario stato d’animo, quanto mai disastrose.

I giudici che hanno esaminato il ricorso, si sono rifatti ad una pronuncia dell’AIFA che, poiché il preparato non è commercializzato neanche dove viene prodotto, ne ha di fatto impedito l’uso.

Mi consenta il termine, ma e’ una grossa ignominia nei confronti di un malato di sla che riponeva, giova ridirlo, le sue ultime speranze nell’acquisizione della proteina americana (iplex).

Mi trovo in una condizione veramente assurda.

Da una parte ho un’ordinanza che, se fosse stata esperita nei tempi dovuti, non sarei qui a raccontarLe la mia disgrazia ed, in più, ho dovuto subire l’esame di un ricorso che ha rigettato l’ordinanza stessa.

La pregherei di riesaminare, se non altro, i tempi in cui si sono svolti i fatti, invitandoLa a non generalizzare, più di tanto, quanto accomuna noi malati di sla, destinati a fare una fine orrenda.

Tenga presente, per quanto Le è possibile, che ognuno di noi si trascina una propria storia, sulla quale non è giusto fare di ogni erba un fascio.

La ringrazio per quello che potrà fare per me e Le auguro buon lavoro.

Sante Bernardi

Via Corinna,20

00125 Roma

cell.: 3468563251

tel: 0652358254