Posts Tagged ‘Francesco Pasella’

Risvegli poetici 2013

RISVEGLI POETICI 2013

Corrispondenze
(tratta da “I fiori del male”, 1857,Trad. di G. Raboni)

La Natura è un tempio dove incerte parole

mormorano pilastri che sono vivi,
una foresta di simboli che l’uomo attraversa

nei raggi dei loro sguardi familiari.
Come echi che a lungo e da lontano

tendono a un’unità profonda e buia

grande come le tenebre o la luce
i suoni rispondono ai colori, i colori

ai profumi.
Profumi freschi come la pelle d’un bambino

vellutati come l’oboe e verdi come i prati,

altri d’una corrotta, trionfante ricchezza
che tende a propagarsi senza fine- così

l’ambra e il muschio, l’incenso e il benzoino
a commentare le dolcezze estreme dello spirito

e dei sensi.

Charles Baudelaire Continua a leggere

Gianfranco Orecchioni – POESIE. Nota critica di Francesco Pasella

L’essenza del poeta

I versi di Gianfranco Orecchioni sono celati dietro testi di canzoni in enigmatiche immagini filmiche. L’autore, percorre con ritmo incalzante teneri nastri d’asfalto. Asfalto solitario e rovente. Pian piano, le assonanze degli incisi svaniranno, calandosi in visioni essenziali più poetiche e meno musicali. Il taglio universale dei suoi versi, le ambientazioni post-moderne e On the road, riprendono temi essenziali della letteratura Americana, in costrutti che si avvicinano alla poesia del grande Dylan Thomas (d’origine gallese), con la particolare originalità di immergersi nel classicismo lirico, attinto e rielaborato in chiave personalissima.
Nella propria solitudine, il giovane autore affronta la feroce selva moderna con coraggio, senza annaspare neanche quando le giornate sono tinte di un nero indescrivibile.
La rotta degli sperimentalismi obbligati, permeata di prose liriche deliranti e interessantissime, rappresentano i primi passi di un tortuoso cammino che ben presto risplenderà in un’illuminata cifra stilistica. Durante il viaggio poetico, il tempo sfoltirà i versi da ogni contaminazione che sin qui è stata necessaria per creare uno strato culturale forte, sovrabbondante; per posarsi finalmente su fondamenta che non si sgretoleranno facilmente. Continua a leggere

Francesco PASELLA – CINQUE POESIE

Anestetizzato sul ring

Gli ultimi pugni,
a dispetto di garze e flebo.
Testate contro la morte,
preludio di un esodo infelice
tra quattro mura nemiche.
Arse le labbra
chiedono ristoro.
Livido e fratturato
dall’ultima fuga.
Sbarre invalicabili
come un avversario invincibile.
Neanche la consolazione
di un’ultima sigaretta.
Il ricordo del tuo angolo di mondo
protetto da pochi metri di parete.
Incespicano i passi e gli scatti
nella notte degli anni.
Lo sguardo è vitreo,
il respiro affannato.
Un quadrato con fitte funi
impossibili da scavalcare
è l’asettico letto straniero.
Suona la campana dell’ultimo round.

* Continua a leggere

RISVEGLI POETICI. Tempio Pausania 14 aprile 2012