Archive for febbraio 2012

POESIA 2.0 – Libri Di/Versi n.1 a cura di Sebastiano AGLIECO

I dieci libri più apprezzati negli ultimi tre anni

Annunci

Natan ZACH – SENTO CADERE QUALCOSA. Poesie scelte 1960-2008

 

Impero e vecchietta

Di qui si vede l’impero,
da lì, una vecchietta, con la sporta della spesa in mano.
Quante vecchiette con le sporte
furono necessarie per costruire l’impero,
quante sporte restarono vuote,
quanti imperi crollarono nella polvere.
Onore ai costruttori degli imperi!
Onore ai loro distruttori!
Ma la vecchietta con la sporta
e i denti che le mancano in bocca
è comunque la speranza del futuro.

Continua a leggere

Vivalascuola. Appunti d’assessore. Per il 150° dell’Unità d’Italia

A 150 anni dall’Unità d’Italia permangono immutate alcune questioni: per restare nell’ambito della scuola, la “questione meridionale“, la “questione romana“, la distanza tra “paese legale e paese reale“. E adesso il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni lancia uno strappo alla Repubblica nel settore dell’educazione. A che punto siamo? Che Paese siamo? Ci sentiamo davvero italiani? Ci sentiamo o no parte di una nazione?

Insorgere per risorgere. Non solo contro lo “straniero“
di Donato Salzarulo

CONTINUA A LEGGERE IL POST SUL BLOG COLLETTIVO LA POESIA E LO SPIRITO 

Pasquale VITAGLIANO – Cibo senza nome

 

Notte, è notte, è notte
pietra contro pietra,
foglio su foglio,
mattone dopo mattone,
ho spolpato la mia colpa
di essere – come dici tu –
perfettamente senza costrutto;
un talento inutile
riverso sul letto, un addio scordato,
secreto da una sagoma di carta
che esecra un duttile congedo
che chiama morte la più infantile
posa della vita.
Segreta è la lettura di questa vita apocrifa
che non tramanda la propria
verità palese, ma resta pensile
dentro una docile rete che pure
i denti non squarciano.

Sa di fame il morso delle mie parole.

* Continua a leggere

Libri di poesia: quale alternativa alla grande distribuzione, quale futuro?

Da anni si dibatte sulla difficoltà di vendere libri di poesia, sulla squalesca parte che fa, nella vendita e nei costi, la distribuzione, sulla forza fin qui incontrastata della grande editoria in sinergia proprio con la grande distribuzione e la capillare rete libraria. Per rompere una filiera iper attrezzata ed essere realmente e proficuamente alternativi si tratta di aver presenti i punti di forza che ne determinano il successo, che possono in breve riassumersi:
1. Nell’”appetibilità” dei titoli in catalogo;
2. Nella possibilità di un esame diretto e tattile del prodotto libro (brutta parola!), spaginandolo, in libreria, e accertando senza fretta il reale interesse ad acquistarlo;
3. Nella possibilità di sconti anche attraverso strategie di fidelizzazione;
4. Nel convergere in un spazio fisico di un certa varietà di proposte e di novità. Continua a leggere

Wislawa Szymborska (1923-2012). Discorso tenuto in occasione del conferimento del Premio Nobel

In un discorso, pare, la prima frase è sempre la più difficile. E dunque l’ho già alle mie spalle… Ma sento che anche le frasi successive saranno difficili, la terza, la sesta, la decima, fino all’ultima, perché devo parlare della poesia. Su questo argomento mi sono pronunciata di rado, quasi mai. E sempre accompagnata dalla convinzione di non farlo nel migliore dei modi. Per questo il mio discorso non sarà troppo lungo. Ogni imperfezione è più facile da sopportare se la si serve a piccole dosi.
Il poeta odierno è scettico e diffidente anche – e forse soprattutto – nei confronti di se stesso. Malvolentieri dichiara in pubblico di essere poeta – quasi se ne vergognasse un po’. Ma nella nostra epoca chiassosa è molto più facile ammettere i propri difetti, se si presentano bene, e molto più difficile le proprie qualità, perché sono più nascoste, e noi stessi non ne siamo convinti fino in fondo… Continua a leggere