Archive for the ‘appelli’ Category

17 aprile 2016. Campagna NON TRIV

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ALBA – Manifesto per un soggetto politico nuovo

E’ nato un soggetto politico nuovo denominato, nella prima assemblea svoltasi a Firenze il 28 aprile u.s., “ALBA”, acronimo di “alleanza”, “lavoro”, “beni comuni” e ”ambiente”. Nel mese precedente i fondatori (tra i quali, Paul Ginsberg, Andrea Bagni, Claudio Giorno, Chiara Giunti, Alberto Lucarelli,Ugo Mattei, Nicoletta Pirotta, Marco Revelli, Massimo Torelli), avevano elaborato un manifesto che è “un primo documento di principi e metodi volutamente non programmatico, che definisce un orizzonte e un percorso dichiarando da subito un quadro di riferimenti e di valori. Ha come obiettivo proporre la costruzione di un soggetto politico radicalmente nuovo che si confronti subito con il quadro politico, la crisi sociale ed economica. Continua a leggere

SARDEGNA, 6 MAGGIO 2012: 10 SI PER RIDURRE I COSTI E LA TRACOTANZA DELLA CATTIVA POLITICA

 

Domenica 6 maggio si voterà in Sardegna per una serie di referendum regionali contro i costi della politica.

VOTATE IN TANTI, SFIDANDO IL SILENZIO DI CHI NON VUOLE RINUNCIARE AI PROPRI PRIVILEGI!

I quesiti referendari sono dieci, cinque abrogativi e cinque consultivi. Sono stati promossi dal Movimento Referendario Sardo, di cui fanno parte pochi partiti o movimenti politici (tra cui l’IdV, La Base Sardegna e Riformatori Sardi, legati a Mario Segni) ma che ha il sostegno di molti amministratori locali e politici sardi, tra cui il deputato del PD Arturo Parisi. Anche il governatore della Sardegna Ugo Cappellacci, PdL, si è augurato il successo della consultazione referendaria, ma all’interno dei partiti, sia a destra che a sinistra, ci sono molte divisioni e posizioni differenti. Il MRS non pare avere un sito Internet, ma ha un gruppo e una pagina su Facebook. Continua a leggere

Il debito miliardario di Berlusconi con noi

Sono due settimane che non ricevo i canali RAI, pur pagandone il canone, pur non stimando, nel primo e nel secondo canale, i tg faziosi e incompleti e la spazzatura di quiz, varietà, telenovele, fiorelli, prove del cuoco, telefilms truculenti e polpettoni vari che hanno fatto regredire il servizio, pubblico, non solo a qualcosa di inutile ma, soprattutto per le nuove generazioni, di assai dannoso. Ritengo urgente, dunque, che il Governo intervenga sul problema delle frequenze – in quanto collegato a una manovra economica spietata che si spera trovi, nei prossimi giorni in Parlamento, la rivisitazione di alcune disposizioni a favore delle categorie già scandalosamente falcidiate da manovre, contratti e leggi precedenti – e, non di meno, sui programmi e sui tg delle prime due reti, singolarmente livellate su quelle Mediaset, che non poco hanno contribuito alla deriva culturale e allo svilimento del diritto all’informazione, generando ignoranza e confusione perfettamente funzionali alla gestione e perpetuazione del potere da parte dell’ex premier. GN

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Cari amici,

E’ vergognoso: mentre noi dovremo salvare l’Italia con una manovra lacrime e sangue, Berlusconi e altri operatori si arricchiranno appropriandosi delle frequenze della tv digitale gratis! Sta a noi fermare questo scandalo e costringere il Ministro Passera ad agire ora. Continua a leggere