ELEZIONI REGIONALI SARDE. SOTTO VOTO SPINTO

Considerati i numeri dell’affluenza alle urne verrebbe da pensare che la politica interessi solo a poco più di un sardo su due, tra gli aventi diritto al voto.  Ma forse a non interessare è il teatrino mediatico della politica, fatto più di chiacchiere e insulti che di confronto ampio e costruttivo finalizzato a dare soluzione ai grandi problemi. I risultati sono comunque quelli che sappiamo: il PD, partito più votato  col 13,48% dei voti, rappresenta il 7,27% della popolazione sarda avente diritto al voto, la trionfante Lega, il 6,1%, il PSd’Az il 5,3%, M5S, il 5,24%. L’intero centro sinistra, tolto il PD, il 9%. Con l’evidente debacle dei partiti indipendentisti, il cui 7,73% complessivo rappresenta il  4,17% dei sardi, e della Sinistra sarda (da me votata), che col 0,60% rappresenta lo 0,32% dei sardi. Continua a leggere

Antonio FIORI. Nel verso ancora da scrivere.

 

Antonio Fiori è nato nel 1955 a Sassari, dove vive e si occupa di poesia.
Al suo attivo, oltre a prestigiosi premi letterari, collaborazioni a riviste specialistiche (tra tutte, Poesia e l’immaginazione), sei raccolte poetiche e la presenza in varie antologie. Le sue pubblicazioni: Almeno ogni tanto (Milano, 1998), Sotto mentite spoglie (Manni, 2002), La quotidiana dose (LietoColle, 2006), Trattare la resa (LietoColle – collana Solodieci  – 2009), La strada da scegliere (Clepsydraedizioni, e-book – 2009), In merceria (Carlo Delfino editore – 2012)

La nuova raccolta contiene poesie edite e inedite scritte nell’arco di 18 anni: un tempo assai ampio, con cambiamenti stravolgenti e accelerazioni impensabili (la rete, i social network, la crisi economica e l’aumento delle povertà e della precarietà, le migrazioni, l’imbarbarimento xenofobo). Continua a leggere

Chandra Livia CANDIANI. FATTI VIVO

Siamo nuvole

i nomi complicano la tessitura

ma siamo nuvole,

notturne mattiniere

dipende,

oltraggiose spaurite

candide sprezzanti,

cavalieri e cavalcature

bastimenti  e animali

siamo pronte

a dissolverci con fierezza

in quel tutto pacatissimo

del cielo ultimo

che ci affida il mondo. Continua a leggere

20 OTTOBRE 2017. PROGETTO OTTOBRE IN POESIA. SERATA DEDICATA AL RICORDO DI ANGELO MUNDULA. IL MIO INTERVENTO

 

Qualche riflessione sulla poesia e l’opera di Angelo Mundula,
per sottolinearne la grandezza.

Giovanni Nuscis

 

Care amiche e amici, nel porgervi il mio saluto, vi dico subito che con la vostra presenza contribuite oggi a rendete omaggio a uno dei figli più nobili di questa città – la nobiltà dello spirito, naturalmente, e non lo status che deriva dal denaro e dal potere, o dalla rendita di posizione familiare o professionale.
Ciò che mi auguro, è che il mio intervento e quello degli altri relatori sappiano suscitare o rafforzare l’interesse alla lettura e all’approfondimento dell’opera del nostro Angelo Mundula, e con esso l’affetto e la passione contaminanti che merita. Continua a leggere

SCIA CICLABILE

bici1

 

Andranno per le vie da sole
le bici senza le persone
come in un quadro di Dalì o De Chirico
il maestrale cavalcherà i sellini
sbattendo sui negozi i tram i passanti
sfidando la lunga controra
ecologica; uno tsunami di ruote
esonderà dai tracciati
al suono assordante di grida e campanelli
il sindaco in testa
con gli assessori e gli impiegati;
i detrattori ai bordi delle strade
automuniti e incazzati frusciando
allo scandalo di buche salti strettoie
invocando una ztl tutta loro: Continua a leggere

COME UNA NUBE…

strage Bangladesh

 

Non c’è idea né fede al di sopra
del peggiore degli oltraggi:
negare e sopprimere una vita,
fare violenza a un corpo.
Questa è la condizione
per stare tra gli umani.
Questo è il discrimine
per non farne parte.
Regredendo a mero accadimento
del mondo fisico: tornado
terremoto o altro cataclisma; Continua a leggere

27 e 28 aprile – Ricorrenze & consonanze

angioy ingresso sassari sciuti web1

[…]Che cosa mi ha salvato da diventare un cencio inamidato? L’istinto alla ribellione, che da bambino era contro i ricchi, perché non potevo andare a studiare, io che avevo preso dieci in tutte le materie nelle scuole elementari, mentre andavano il figlio del macellaio, del farmacista, del negoziante in tessuti. Esso si allargò per tutti i ricchi che opprimevano i contadini della Sardegna ed io pensavo allora che bisognava lottare per l’indipendenza nazionale della regione: “Al mare i continentali!”. Continua a leggere