SCIA CICLABILE

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Andranno per le vie da sole
le bici senza le persone
come in un quadro di Dalì o De Chirico
il maestrale cavalcherà i sellini
sbattendo sui negozi i tram i passanti
sfidando la lunga controra
ecologica; uno tsunami di ruote
esonderà dai tracciati
al suono assordante di grida e campanelli
il sindaco in testa
con gli assessori e gli impiegati;
i detrattori ai bordi delle strade
automuniti e incazzati frusciando
allo scandalo di buche salti strettoie
invocando una ztl tutta loro: Continua a leggere

COME UNA NUBE…

strage Bangladesh

 

Non c’è idea né fede al di sopra
del peggiore degli oltraggi:
negare e sopprimere una vita,
fare violenza a un corpo.
Questa è la condizione
per stare tra gli umani.
Questo è il discrimine
per non farne parte.
Regredendo a mero accadimento
del mondo fisico: tornado
terremoto o altro cataclisma; Continua a leggere

27 e 28 aprile – Ricorrenze & consonanze

angioy ingresso sassari sciuti web1

[…]Che cosa mi ha salvato da diventare un cencio inamidato? L’istinto alla ribellione, che da bambino era contro i ricchi, perché non potevo andare a studiare, io che avevo preso dieci in tutte le materie nelle scuole elementari, mentre andavano il figlio del macellaio, del farmacista, del negoziante in tessuti. Esso si allargò per tutti i ricchi che opprimevano i contadini della Sardegna ed io pensavo allora che bisognava lottare per l’indipendenza nazionale della regione: “Al mare i continentali!”. Continua a leggere

Buon 25 aprile! La Liberazione e altre liberazioni

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La festività del 25 aprile è legata a un evento ben preciso – la liberazione dell’Italia dall’occupazione degli ex alleati tedeschi e da un dittatura sfociata in una guerra folle.
Ma è indubbio che nella stagione in cui viviamo sia diffusamente avvertita la consapevolezza di un’opprimente ingiustizia sociale, di diritti lesi e denegati; e per quanto sia frequente l’abitudine a lamentarsi, di tutto, è però palpabile tale percezione, cogliendo nelle persone che incontriamo scontentezza, sfiducia, rabbia,  disperazione.
Per prima cosa dobbiamo perciò domandarci se tali stati d’animo sono infondati oppure giustificati da una reale situazione di disagio, e se in molti ci riconosciamo in essi. Perché accendendo la tivù e seguendo i telegiornali e i programmi delle tivù con le continue interviste e interventi del Capo del Governo l’Italia sembrerebbe, invece, un Paese che gode di ottima salute, ottimista e proiettato verso un  maggior benessere. Mentre chi si lamenta finisce per apparire un povero piagnone sfigato e malevolo, incapace di vedere il buono delle cose. Continua a leggere

17 aprile 2016. Campagna NON TRIV

CONTRO LE DITTATURE E LA POVERTA’

L'ALTRA SARDEGNA

Ex Q. Testimone a difesa

ex q sassari

 

Se le bellezze naturali non fossero un dono liberamente godibile da tutti, perché appartenenti a qualcuno che le controlla e amministra a capriccio – un dominus o un gruppo sociale egemone (e in questa direzione ci siamo purtroppo incamminati) – chissà cosa proveremo bevendo a una fonte, camminando dentro un bosco, tuffandoci in uno specchio d’acqua. Così, entrando in uno spazio non nostro e non libero come un ufficio pubblico (Agenzia delle entrate, scuola, caserma, ospedale…). Con la differenza che queste strutture sono state costruite grazie alle nostre tasse e imposte, e che perciò sono anche nostre, e tali dovremmo sentirle. Considerando, in aggiunta, che siamo anche i datori di lavoro di coloro che in quelle strutture lavorano: occupanti e gestori provvisori di spazi preordinati a offrire un servizio. Continua a leggere

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