Archive for dicembre 2011

Buon 2012!

Ognuno vede a modo suo
l’augurio di nuovo anno.
Indelicato per alcuni
per i dolori patiti.
Una banalità da evitare
per altri.
O da accettare perché si fa così
cortesia che non costa niente. Continua a leggere

Angelo MUNDULA – DIALOGHI, Scritti per un’idea di letteratura

Ecco un libro da leggere e, come pochi, da rileggere e da proporre. Dialoghi (Edizioni Feeria 2011) di Angelo Mundula è una scelta di articoli pubblicati sull’Osservatore Romano dal 1996 al 2005, che trattano di svariati argomenti come precisa il curatore Federico Favali nella sua nota: “E’, infatti, proprio dal dialogo di Mundula con i libri e i loro autori che nascono questi scritti che spaziano nei vasti orizzonti della poesia, della letteratura, dell’arte, della spiritualità, della società contemporanea, con quella sensibilità e quello spirito critico che lo contraddistingue.” Scritti che si fanno apprezzare, oltre che per la vastità degli interessi dell’autore, per l’acutezza e la profondità del suo sguardo, per la competenza alimentata da infinite letture, per l’esemplare chiarezza della scrittura sia che si parli di Leonardo da Vinci, di Cèzanne, di Cervantes, di poesia, di lingua, oppure di galateo, di preghiera, di silenzio. Continua a leggere

Carmelo LAURETTA (1914-2011) nel ricordo di Marco Scalabrino

 

Maestro e amico, autore e persona dalle rare qualità, decano fra i poeti dialettali siciliani, Carmelo Lauretta nasce a Comiso (RG) nel 1914.
Laureato all’Università Cattolica di Milano nel 1939, docente per quarant’anni di Lettere in Istituti Statali, è stato dopo la Liberazione vicesindaco della sua città, nonché negli anni Cinquanta il primo presidente delle municipali ACLI.
Collaboratore del Vocabolario Siciliano di Giorgio Piccitto, a cura del Centro Studi Filologici e Linguistici Siciliani, del quotidiano LA SICILIA, dei periodici GIORNALE DI POESIA SICILIANA di Palermo, ARTE E FOLKLORE DI SICILIA di Catania, DIALOGO di Modica (RG) e di altri giornali nazionali e locali, ha pubblicato poesia, prosa e saggistica, sin dal 1938. Continua a leggere

Lorenzo PEZZATO – Dipendenze, abbandoni e strane forme di sopravvivenza

“Ma un dolore così grande/urla vendetta ai quattro venti”, dicono due versi di Lorenzo Pezzato contenuti nella sua recente raccolta poetica “Dipendenze, abbandoni e strane forme di sopravvivenza”, edita da Lietocolle. Versi che possono indicare, oltre che una chiave di lettura sulla sua poetica, una forma di dolore fortemente sentita in questi anni sciagurati di crisi e di cambiamenti vorticosi, in ogni campo. Crisi in cui il ritrarsi in una dimensione privata, isolata, o di olimpica indifferenza, però, non solo non ha preservato ma, ancora più, ha disgregato e indebolito il corpo sociale nel suo complesso. Continua a leggere

Viola AMARELLI – Le nudecrude cose e altre faccende. Nota di lettura di Antonio Fiori

Con Viola Amarelli non c’è bisogno di ricostruire ragioni, decifrare poetiche nascoste. In questa silloge ad esempio lei stessa – a latere – dichiara: “Si presta voce a un mondo… ci si illude, perché il mondo resta tutto…  E’ la scrittura spugna, materia che respira: quello che hai ridai. Per questo ogni poesia è sempre, dannatamente, anche nolente, politica.”
La raccolta si propone in una partizione musicale: apre con un ‘grave’ (Convivenze), prosegue con ‘andante’ (Cure), quindi sommuove un ‘presto’ (Strabismi) e infine chiude con una ‘suite’ (Congedi). Continua a leggere

Gianmario LUCINI – A futura memoria

Che il mondo debba essere madre amorosa e nutrice, di tutti, e che non debbano esserci diseguaglianze marcate tra le persone, e violenta ingordigia, è un sogno che in tanti, da sempre, ci portiamo dentro. Memoria ancestrale di un eden perduto, dell’Uno intrauterino? O paura? Il sentimento di giustizia, in fondo, non è estraneo all’estetica, perché un mondo iniquo viene avvertito come brutto e spaventevole, oltre che invivibile, e perché sub limen s’avverte paura e distanza da ciò che è terribile. Sentimento, quello di paura, che abbiamo visto crescere in questi ultimi anni assieme alla precarietà economica, prendendo atto che chi occupa posti di potere lo fa, il più delle volte, solo per tornaconto personale; siamo sempre più consapevoli – anche grazie ai media e alla rete – che un’élite agguerritissima sta segnando, e forse ha già segnato, i nostri destini. Continua a leggere

Il debito miliardario di Berlusconi con noi

Sono due settimane che non ricevo i canali RAI, pur pagandone il canone, pur non stimando, nel primo e nel secondo canale, i tg faziosi e incompleti e la spazzatura di quiz, varietà, telenovele, fiorelli, prove del cuoco, telefilms truculenti e polpettoni vari che hanno fatto regredire il servizio, pubblico, non solo a qualcosa di inutile ma, soprattutto per le nuove generazioni, di assai dannoso. Ritengo urgente, dunque, che il Governo intervenga sul problema delle frequenze – in quanto collegato a una manovra economica spietata che si spera trovi, nei prossimi giorni in Parlamento, la rivisitazione di alcune disposizioni a favore delle categorie già scandalosamente falcidiate da manovre, contratti e leggi precedenti – e, non di meno, sui programmi e sui tg delle prime due reti, singolarmente livellate su quelle Mediaset, che non poco hanno contribuito alla deriva culturale e allo svilimento del diritto all’informazione, generando ignoranza e confusione perfettamente funzionali alla gestione e perpetuazione del potere da parte dell’ex premier. GN

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Cari amici,

E’ vergognoso: mentre noi dovremo salvare l’Italia con una manovra lacrime e sangue, Berlusconi e altri operatori si arricchiranno appropriandosi delle frequenze della tv digitale gratis! Sta a noi fermare questo scandalo e costringere il Ministro Passera ad agire ora. Continua a leggere